Dalla prassi di riferimento allo standard nazionale: è ora disponibile la norma che certifica le competenze dei professionisti al fianco dei pazienti oncologici. Un passo avanti per la trasparenza, la qualità e il benessere.
È ufficialmente disponibile su UNIstore la norma UNI 12013, che stabilisce i requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità per lo Specialista in Estetica Oncologica (SEO). Questo traguardo trasforma la precedente prassi UNI/PdR 130:2022 in uno standard nazionale definitivo, consolidando il ruolo di una figura sempre più centrale nel supporto alle terapie mediche. Link al sito UNI 12013: UNI 12013: la norma dello specialista in estetica oncologica - UNI - Ente Italiano di Normazione
Il ruolo del SEO: professionalità contro l'improvvisazione
Le terapie oncologiche ed ematologiche odierne sono sempre più mirate, ma presentano spesso effetti collaterali cutanei (su pelle e unghie) molto impattanti. Questi disagi non colpiscono solo il corpo, ma minano la qualità della vita, le relazioni sociali e lo stato d'animo dei pazienti, potendo influenzare persino il decorso delle cure.
In questo contesto, il trattamento della pelle non può essere lasciato all'improvvisazione. Lo Specialista SEO è un professionista del benessere che opera seguendo protocolli estetici clinicamente testati, validati e pubblicati su riviste scientifiche, offrendo un supporto concreto e complementare alle terapie farmacologiche.
Focus sulla normativa: Trasparenza e Qualità
La UNI 12013 introduce elementi fondamentali per la valorizzazione della categoria:
Marchio UNI Professioni: La norma permette il rilascio del Marchio UNI, un segno distintivo che certifica l'eccellenza e la conformità del professionista agli standard nazionali.
Quadro Nazionale delle Qualifiche (QNQ): La professione è valutata secondo i parametri del QNQ, garantendo una collocazione chiara nel mercato del lavoro e favorendo la mobilità nazionale e internazionale (EQF).
Inclusività: Il documento adotta una terminologia neutra e inclusiva, riferendosi al profilo professionale nel rispetto della parità di genere.
Un successo della rappresentanza
La nascita di questa norma è il frutto del lavoro del gruppo UNI/CT 040 "Servizi", che ha visto la partecipazione attiva di Confartigianato insieme ad esperti di APEO, CNA, Accredia e CEPAS.
L’importanza di questa figura è ulteriormente confermata dal suo inserimento nel DDL 1619, attualmente all'esame del Senato, segno di una crescente sensibilità istituzionale verso il settore del benessere specializzato.