Settore Benessere: al via la riforma. Ecco cosa cambia con il Ddl Ancorotti
È iniziato in Commissione Industria al Senato l’iter parlamentare del Ddl Ancorotti, una riforma storica per il comparto dell'acconciatura e dell'estetica. Dopo anni di attesa e di sollecitazioni da parte di Confartigianato, il settore si prepara a un aggiornamento normativo necessario per rispondere alle sfide del mercato moderno.
La riforma punta a rinnovare leggi ferme a oltre trent'anni fa, coinvolgendo circa 150.000 imprese e quasi 300.000 operatori in tutta Italia.
I pilastri della riforma: Formazione, Legalità e Innovazione
Il disegno di legge mira a modernizzare il settore attraverso quattro direttrici fondamentali:
Lotta all'abusivismo e sanzioni severe
Il lavoro sommerso nel settore benessere tocca punte del 27%, il doppio della media nazionale. Per contrastare la concorrenza sleale, il Ddl introduce un giro di vite sulle sanzioni:
Multe salate: le sanzioni per chi opera senza requisiti saliranno da 5.000 fino a 50.000 euro.
- Sospensione dell'attività: prevista la chiusura da uno a due anni per chi non è in regola.
Nuove figure professionali e specializzazioni
Il mercato si evolve e la legge finalmente lo riconosce. Vengono introdotte e regolamentate giuridicamente nuove figure:
Onicotecnico (specialista delle unghie).
Truccatore e Lashmaker (tecnico dei trattamenti ciglia e sopracciglia).
Specialista in Estetica Oncologica (Seo): un riconoscimento di alto valore umano e professionale per chi opera accanto ai pazienti in terapia, in sinergia con il mondo medico.
Affitto di poltrona e cabina
Una delle novità più attese: il riconoscimento legislativo dell’affitto di poltrona e cabina. Questa pratica, finora regolata solo da accordi privati, avrà finalmente una norma chiara che permetterà maggiore flessibilità organizzativa e favorirà il rientro nel mercato regolare di molti operatori.
Una formazione di qualità e uniforme
Basta con la frammentazione normativa tra regioni. La riforma prevede:
Programmi di aggiornamento definiti d’intesa con le associazioni di categoria.
Criteri uniformi per la qualificazione dei docenti.
Distinzione netta tra qualifica e abilitazione, con percorsi specifici per minorenni e maggiorenni.
Confartigianato-Imprese Udine continuerà a monitorare l'iter parlamentare per garantire che la voce dei nostri artigiani sia ascoltata fino all'approvazione definitiva.
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Sofia Gardisan