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Successione nell'impresa (art. 62 L.R. 12/2002)

Art. 57 - Definizioni

1. Ai fini del presente regolamento si intende:
a) per cedente, il titolare dell’impresa artigiana individuale che cede la propria impresa ovvero il socio o i soci imprenditori artigiani che cedono la propria quota societaria;
b) per successore:
1) l’imprenditore individuale che acquisisce l’impresa artigiana dal cedente;
2) il socio o i soci che acquisiscono la quota o le quote del socio o dei soci cedenti.
b bis) per successione d’impresa si intende il subentro del successore al cedente per trasferimento a titolo oneroso, per causa di morte o per donazioneendo eventuale integrazione.


Art. 58 - Requisiti del cedente e del successore

1. Il cedente deve possedere i seguenti requisiti:
a) l’impresa di cui è titolare, all’atto della cessazione o della modifica dell’assetto societario, è iscritta all’A.I.A. da almeno cinque anni;
b) essere titolare o socio dell’impresa da almeno cinque anni;
c) avere età superiore ad anni sessanta all’atto della cessazione dell’impresa o della cessione delle quote societarie. Tale requisito non è richiesto nei casi di successione per causa di morte e di successione per effetto di gravi malattie invalidanti, adeguatamente documentate, che comportino per il cedente l’impossibilità di svolgere qualsiasi proficuo lavoro all’interno dell’impresa.

2. Il successore deve possedere i seguenti requisiti:
a) essere legato al cedente da un rapporto di parentela, di affinità entro il terzo grado o di collaborazione familiare, ovvero essere socio o dipendente dell’impresa del cedente da almeno due anni al momento della successione;
b) aver acquisito dal cedente l’impresa individuale o, nel caso di società, tutte le quote societarie del socio o dei soci cedenti;
c) rivestire la qualifica di imprenditore artigiano di cui all’articolo 8 della legge regionale 2/2002;
d) avere, alla data di presentazione della domanda di contributo, età compresa tra i diciotto ed i cinquant’anni; nel caso in cui l’impresa del successore sia costituita in forma di società, la sua compagine sociale deve essere composta per almeno il 50 per cento da soci di età compresa tra i diciotto ed i cinquant’anni, i quali devono detenere la maggioranza delle quote sociali.


Art. 59 - Spese ammissibili

1. Sono ammissibili le seguenti spese:
a) consulenze per l’innovazione aziendale ed in particolare per la messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o per il miglioramento degli stessi, ivi compresa l’assistenza tecnico/manageriale;
b) formazione del successore su argomenti attinenti l’attività dell’impresa;
c) acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, ivi compresi l’installazione, gli allacciamenti e le opere murarie strettamente necessari, destinati alla produzione di beni o di servizi, al settore amministrativo contabile ed alla movimentazione dei prodotti;
d) acquisto di automezzi a condizione che gli stessi siano immatricolati come autocarri e dotati di non più di tre posti.

2. Sono ammissibili le spese per le opere murarie di cui al comma 1, lettera c) alle seguenti condizioni:
a) che l'unità immobiliare, al momento della presentazione della domanda di incentivo, sia di proprietà del richiedente o nella sua disponibilità, mediante un contratto di durata almeno pari a quella del vincolo di destinazione di cui all’articolo 22, previo assenso scritto del proprietario
b) che l’unità immobiliare, al momento della presentazione della domanda, sia in regola con le normative vigenti in materia urbanistica e che il richiedente risulti in possesso delle autorizzazioni per lo svolgimento dell’attività produttiva in essere.

3. Le spese per consulenze sono ammissibili a condizione che il consulente o la società di consulenza svolga un’attività professionale, così come classificata secondo i codici Istat ATECO risultanti dalla visura camerale o da documentazione equipollente, coerente con le consulenze di cui al comma 1, lettera a).


Art. 60 - Spese non ammissibili

1. Per la realizzazione delle iniziative non sono considerate ammissibili le spese diverse da quelle previste all’articolo 59 e, a titolo esemplificativo:
a) le spese per l'acquisto di terreni e fabbricati, costruzione e ristrutturazione di fabbricati;
b) spese relative ad opere edili ed impiantistica per fabbricati o parti di laboratorio adibiti ad esposizione o ad attività di vendita di prodotti;
c) oneri connessi all’IVA ed altre imposte, tasse, valori bollati, interessi debitori, aggi, perdite di cambio ed altri oneri meramente finanziari, ammende e penali;
d) spese per beni di consumo o di ordinario uso;
e) spese per l'acquisizione di servizi continuativi o periodici connessi al normale funzionamento dell’impresa, come la consulenza fiscale, ordinaria, economica e finanziaria, legale, notarile, i servizi di contabilità o di revisione contabile;
f) spese generali, trasferte dei dipendenti e dei soci/titolari dell’impresa;
g) acquisto di beni usati o in leasing;
h) ammortamento di immobili, impianti, attrezzature e macchinari.


Art. - 61 Limiti di spesa

1. Sono ammesse a contributo le iniziative la cui spesa complessiva ammissibile rientra nei seguenti limiti:
a) importo minimo pari a 5.000,00 euro;
b) importo massimo pari a 75.000,00 euro.