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Vaccinazioni nei luoghi di lavoro

Il 6 aprile scorso Confartigianato assieme a Confindustria e alle altre associazioni di categoria ha sottoscritto il “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro” assieme al Ministro del Lavoro e al Ministro della Salute.

In proposito va sottolineato quanto segue:

  1. spetta alle autorità competenti, e non alle Associazioni di categoria o alle imprese, decidere i tempi, le modalità e le priorità delle vaccinazioni; al momento la compagna vaccinale procede prioritariamente per fasce d’eta e situazioni di fragilità specificamente identificate; i Ministeri competenti hanno inoltre chiarito che la campagna nelle aziende potrà partire solo quando ci sarà la disponibilità di un numero consistente di vaccini e quindi, presumibilmente, nel secondo trimestre dell'anno in corso con le 50 milioni di dosi attese;
  2. le Associazioni, con il contributo della Bilateralità e del fondo sanitario SANARTI, potranno svolgere un ruolo di coordinamento e supporto al fine di rendere il più possibile funzionali i piani vaccinali;
  3. fatto salvo il costo del vaccino, che rimane in capo allo Stato, tutte le spese, i rischi e gli altri adempimenti inerenti l’organizzazione, il personale, le attrezzature e la somministrazione resteranno a carico delle imprese.

Ciò premesso e precisato, Confartigianato si è prontamente attivata per individuare le soluzioni più concrete ed efficaci, rendendosi disponibile - anche in collaborazione con le altre realtà territoriali - ad ogni azione che possa supportare le imprese associate.

Gli aggiornamenti sull’argomento saranno prontamente inseriti in questa pagina e comunicati attraverso gli strumenti ed i canali disponibili.