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Rifiuti: la Regione aumenta i limiti di quantità per stoccaggio e deposito temporaneo

La Regione FVG ha emanato “misure urgenti in materia di gestione dei rifiuti nel periodo di emergenza epidemiologica da COVID-2019” (Ord. 1/2020/AMB del 31/03/2020).

Il provvedimento tiene conto delle possibili criticità relative alla gestione dei rifiuti a seguito dell’emergenza sanitaria in corso, e consente di richiedere particolari deroghe alle disposizioni normative e autorizzative vigenti:

  • incrementando fino al 40% la capacità di stoccaggio degli impianti autorizzati al trattamento dei rifiuti;
  • ottimizzando la gestione degli spazi di stoccaggio degli impianti di trattamento dei rifiuti;
  • incrementando fino al 20% la capacità degli impianti di recupero e smaltimento di determinate tipologie di rifiuti per le quali si sono riscontrate particolari criticità di trattamento;
  • consentendo alle discariche per rifiuti non pericolosi e agli inceneritori esistenti di trattare determinate tipologie di rifiuti qualora non presenti nell’atto autorizzativo;
  • consentendo il conferimento dei rifiuti urbani indifferenziati senza alcun trattamento preliminare, presso le discariche per rifiuti non pericolosi;
  • incrementando la durata del deposito dei rifiuti urbani presso i centri di raccolta;
  • consentendo al gestore del servizio di raccolta dei rifiuti urbani di depositare le frazioni differenziate raccolte sul territorio di competenza presso i centri di raccolta comunali;
  • incrementando i limiti temporali e quantitativi previsti per il deposito temporaneo presso il luogo di produzione.

Per i singoli interventi sopra elencati l’ordinanza definisce una serie di prescrizioni ed indicazioni operative volte a tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini.

DEROGA PER IL DEPOSITO TEMPORANEO

In particolare, per quanto riguarda l’incremento dei limiti temporali e quantitativi previsti per il deposito temporaneo presso il luogo di produzione, l’ordinanza prescrive “prevedendo la possibilità di avviare alle operazioni di recupero o di smaltimento i rifiuti prodotti con cadenza al massimo annuale, indipendentemente dalle quantità in deposito, oppure quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 60 metri cubi, di cui al massimo 20 metri cubi di rifiuti pericolosi, garantendo spazi adeguati di stoccaggio al fine di scongiurare anche pericoli di incendi, adeguati sistemi di raccolta e trattamento degli eventuali eluati prodotti dai rifiuti stoccati, idonei sistemi di copertura, anche mobili, al fine di limitare le infiltrazioni di acque meteoriche e le emissioni odorigene in caso di stoccaggio di rifiuti organici, il rispetto delle disposizioni in materia di prevenzione incendi”. NOTA BENE: si tratta dei depositi temporanei di rifiuti effettuati, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti – sono quelli gestiti con Registro di Carico e Scarico ai sensi del DM 1.4.1998.

I soggetti che intendono presentare richiesta di deroga alle disposizioni autorizzative e normative vigenti sono tenuti a farne richiesta alla Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, comunicando altresì una serie di informazioni tecniche e operative.

La richiesta di deroga alle disposizioni dovrà essere comunicata anche ad ARPA FVG, alla Prefettura, al Comune, all’Azienda sanitaria e ai Vigili del fuoco per le eventuali verifiche di competenza.

I gestori degli impianti di trattamento dei rifiuti che operano in deroga alle autorizzazioni vigenti sono tenuti a comunicare mensilmente, per il tramite dell’applicativo O.R.So. - sezione impianti, di cui all’articolo 8 della legge regionale 34/2017, i quantitativi e le tipologie dei rifiuti trattati.