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Il Subappalto nei contratti pubblici

Come è cambiato dal 1° novembre 2021

Si riprende la nostra circolare del 25 ottobre 2021 n. 377/CSC/tt per informare che dal 1° novembre è entrata in vigore la nuova disciplina sul subappalto introdotta dal Decreto Governance PNRR e Semplificazioni (Decreto legge 77/2021, convertito con la Legge 108/2021).
Sono previste delle novità e di seguito approfondiamo i temi di maggior interesse: l’eliminazione del limite al subappalto e l’applicazione dei contratti collettivi nazionali per i subappaltatori.

 ELIMINAZIONE LIMITE SUBAPPALTO

La revisione del limite al subappalto si è resa necessaria per rispondere pienamente alle direttive europee e chiudere quindi la procedura di infrazione della Commissione Europea.
In particolare, viene eliminato per il subappalto il limite del 30 % (modificato in due fasi successive prima con il 40% e poi con il 50%) dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture.
Con il 1° novembre le Stazioni appaltanti prima di affidare un appalto devono necessariamente individuare nei documenti di gara le prestazioni e le categorie per i lavori, indicando le opere e le lavorazioni da eseguire direttamente a cura dell’aggiudicatario.

Viene ribadito il divieto di cessione dell'appalto di cui all'art. 105, comma 1 del Codice, rafforzato anche dall'art. 49 comma 1 del D.L. 77/2021 prevedendo espressamente: "A pena di nullità, il contratto non può essere ceduto, non può essere affidata a terzi l'integrale esecuzione delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto, nonché la prevalente esecuzione delle lavorazioni relative al complesso delle categorie prevalenti e dei contratti ad alta intensità di manodopera."

Quanto alla possibilità da parte delle Stazioni Appaltanti di prevedere l'eventuale divieto di subappalto, questo dovrà essere espressamente previsto nei documenti di gara e adeguatamente motivato.
Il limite massimo di opere subappaltabili dovrà essere calcolato con riferimento al valore complessivo del contratto, senza poter distinguere (come era precedentemente) tra categorie super specialistiche e altre categorie di lavorazioni. Le Stazioni Appaltanti saranno chiamate a indicare nei documenti di gara le prestazioni oggetto del contratto di appalti non subappaltabili che devono essere eseguite obbligatoriamente a cura dell’aggiudicatario.
Sull’eliminazione del tetto al subappalto che scatterà dal primo novembre, era intervenuto anche di recente il Ministero delle Infrastrutture con il parere n. 998/2021, ribadendo che, “prima di affidare un appalto, occorre necessariamente che siano individuate le prestazioni, le categorie per i lavori, indicando le prestazioni o le lavorazioni da eseguire direttamente a cura dell’aggiudicatario”.

APPLICAZIONE CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO

Altra novità significativa, e di impatto dirompente per le aziende, è quella relativa all’introduzione della responsabilità solidale del contraente principale e del subappaltatore nei confronti della stazione appaltante, in relazione alle prestazioni oggetto del contratto di subappalto.