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Transizione digitale, un patrimonio condiviso

GRAZIANO TILATTI

Presidente Confartigianato-Imprese Udine

Se pensiamo che appena due anni fa guardavamo con una certa dose di diffidenza all’obbligo della fatturazione elettronica, sembra davvero sia passato un secolo. La pandemia ci ha letteralmente costretti ad abbracciare la digitalizzazione, che è entrata con prepotenza nelle nostre case, nelle stanze dei nostri ragazzi e naturalmente nelle nostre aziende. Ci ha in un certo senso addomesticati all’uso delle tecnologie, che erano già patrimonio figli, molto meno dei padri. 

Oggi credo di poter dire che quasi ogni reticenza si sia dissolta e che la consapevolezza dell’importanza della transizione digitale sia un patrimonio condiviso. E in parte già realtà grazie all’impegno che la Regione FVG ha messo per agevolare questo cambiamento, fornendoci l’infrastruttura, via via più evoluta, necessaria a dar gambe alla rivoluzione. Le politiche e risorse pubbliche sono in questo senso fondamentali. Non è un caso che la trasformazione digitale sia uno dei temi portanti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, il piano che ci dovrà assicurare l’accesso alle imponenti risorse europee del Recovery Fund, un’iniezione di liquidità paragonata da molti al piano Marshall per la grandezza dei capitali messi in campo. 

In questo contesto, non potevamo che dedicare il primo numero di Informimpresa 2021 alla trasformazione digitale, raccontandovela da diversi punti di vista, quello della pubblica amministrazione e in particolare dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, e naturalmente quello delle aziende. 

Qualcuno di voi, magari titolare di una microimpresa artigiana, si domanderà se la digitalizzazione non sia una cosa da realtà strutturate. Concedetemi di tentare una parziale risposta. Io credo non sia così e che la digitalizzazione sia fondamentale per tutti. Grandi e piccoli. Le ragioni a mio giudizio sono tre: l’accesso rapido ai servizi pubblici, con l’aiuto delle associazioni di categoria, che consente di gestire con rapidità e semplicità il cassetto fiscale, quello previdenziale e le pratiche con i Comuni, poi la promozione e il marketing, che non possono più prescindere dall’uso della rete, infine l’attrattività del territorio, perché disporre di un ambiente digitale evoluto può favorire l’arrivo e la nascita di nuove imprese. 

Il 2021 sarà un anno di grandi cambiamenti, con l’avvio della campagna vaccinale speriamo di lasciarci alle spalle i momenti peggiori della pandemia, di poter tornare a stringerci la mano e a guardare con un po’ di fiducia al futuro che sarà, come detto, sempre più digitale.