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Decreti e normative

Tutti i decreti e le ordinanze pubblicate in questi mesi

15 giugno 2020

Entrano in vigore il DPCM dell'11 giugno 2020 (fino al 14 luglio) e l'Ordinanza contingibile e urgente n. 17/PC del Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (fino al 30 giugno).

Tra i contenuti dei due provvedimenti si segnalano i seguenti:

- l'allegato 9 del DPCM aggiorna ed amplia il novero delle "schede tecniche" che contengono gli indirizzi operativi specifici validi per i singoli settori (le nuove schede riguardano ad esempio il noleggio di veicoli e altre attrezzature, la formazione professionale, le strutture termali e i centri benessere, ecc.);

- le Regioni mantengono la duplice facoltà di recepire integralmente le "linee guida" approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome o di stabilire diverse misure di prevenzione, eventualmente più stringenti, con protocolli ad hoc e tenuto conto della specifica situazione epidemiologica nel proprio territorio;

- l'Ordinanza regionale consente lo svolgimento, tra l'altro, delle attività economiche relative alle "fiere e congressi", agli "spettaoli aperti al pubbico in sale teatrali, sale concerto, sale cinematografiche e altri spazi anche all'aperto" nonché alle "sale giochi, sale scommesse, sale bingo e slot".

Il testo dei due provvedimenti è scaricabile nella sezione qui accanto.

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19 maggio 2020

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legge 34/2020 “Rilancio Italia”. Il testo è scaricabile nella sezione qui accanto.

Tra i contenuti più significativi contenuti nei 266 articoli:

  • la cancellazione del saldo Irap 2019 e dell’accordo Irap 2020 per i contribuenti con fatturato fino a 250 milioni di euro e il rinvio al 16 settembre di svariate scadenze fiscali;
  • il “superbonus” o “ecosismabonus” del 110% per le ristrutturazioni;
  • il rinvio al 1 settembre della notifica (di milioni) di cartelle esattoriali e al 2021 della consegna degli atti di accertamento;
  • proroghe e semplificazioni relative agli ammortizzatori sociali;
  • indennità di 600 euro per il mese di aprile a favore degli artigiani e commercianti che ne hanno già beneficiato per il mese di marzo;
  •  indennizzi a fondo perduto per le imprese e i lavoratori autonomi pari al 20%/15%/10% della perdita di fatturato di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019;
  • riduzione dei costi energetici delle PMI attraverso la rimodulazione delle componenti fosse della bolletta.

18 maggio

Entrano in vigore le misure adottate con il Decreto firmato il 17 maggio dal Presidente del Consiglio di Ministri. Il nuovo DPCM aggiorna le misure di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19 e prevede, tra l’altro:

  • la riapertura completa dei servizi alla persona, subordinata all’accertamento da parte delle Regioni della loro compatibilità con l’andamento della situazione epidemiologica del proprio territorio nonché al rispetto di appositi protocolli o linee guida (nello specifico quelle adottate dalla Conferenza delle Regioni e fatte proprie dall’amministrazione del Friuli Venezia Giulia, tenuto conto dell’allegato 10 al DPCM);
  • la riapertura completa delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), subordinata all’accertamento da parte delle Regioni della loro compatibilità con l’andamento della situazione epidemiologica del proprio territorio nonché al rispetto di appositi protocolli o linee guida (nello specifico quelle adottate dalla Conferenza delle Regioni e fatte proprie dall’amministrazione del Friuli Venezia Giulia, tenuto conto dell’allegato 10 al DPCM)
  • la conferma della possibilità di effettuare la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto;
  • la riapertura delle attività commerciali al dettaglio subordinata al rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, alla regolazione dilazionata degli ingressi, alla limitazione allo stretto necessario della permanenza dei clienti all’interno dei locali, nonché al rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida (nello specifico quelle adottate dalla Conferenza delle Regioni e fatte proprie dall’amministrazione del Friuli Venezia Giulia, tenuto conto degli allegati 10 e 11 al DPCM);
  • la possibilità generale di svolgimento delle attività produttive industriali e commerciali, nel rispetto dei protocolli giù siglati e allegati al DPCM.

In questa pagina sono a disposizione il testo del DPCM e dei relativi allegati.

17 maggio 2020

Il Presidente della Regione FVG firma due ordinanze contingibili e urgenti: la n. 15/PC in materia di trasporto pubblico locale (TPL) e la n. 14/PC con le misure da rispettare tra il 18 maggio e il 3 giugno.

Quest’ultima prevede, tra l’altro:

  • la possibilità di spostarsi all’interno del territorio regionale con qualsiasi mezzo e per qualsiasi motivo;
  • la riapertura di varie attività tra cui i servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti), la ristorazione, le palestre (la manutenzione del verde era già consentita);
  • la possibilità di modificare gli orari di apertura degli esercizi commerciali e di servizi, senza limiti di orario giornaliero e senza limitazione per le giornate festive;
  • la possibilità di organizzare riunioni private [in presenza], incluse le assemblee societarie;
  • l’obbligatorietà di soluzioni idroalcoliche per l’igienizzazione delle mani negli esercizi commerciali nonché di guanti monouso negli esercizi di vendita di generi alimentari “laddove vi sia manipolazione delle merci”.

Entrambe le ordinanze, a cui si rinvia per maggiori dettagli, sono scaricabili da questa pagina.

16 maggio 2020

Il Consiglio dei Ministri approva il decreto legge che definisce il quadro di regolamentazione, a partire da lunedì 18 maggio al 31 luglio 2020:

  1.  degli spostamenti delle persone fisiche e
  2. delle modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.

All’interno di questo nuovo quadro appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno disciplinare la materia.

SPOSTAMENTI

  • Dal 18 maggio non vige alcuna limitazione agli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione, salvo quelle disposte da norme statali o regionali per specifiche aree con situazioni epidemiologiche aggravate.
  • Restano vietati fino al 2 giugno gli spostamenti al di fuori della propria regione e da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze (lavorative, di assoluta urgenza, di salute).
  • Resta confermato il divieto di mobilità per le persone sottoposte alla misura della quarantena.
  • Resta vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

ATTIVITÀ PRODUTTIVE

  •  Dal 18 maggio le attività produttive devono rispettare appositi protocolli o linee guida tesi a ridurre o prevenire il rischio di contagio da COVID-19
  • I protocolli e le linee guida di riferimento per ciascun settore sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali.
  • In assenza di protocolli e linee guida regionali valgono quelle nazionali.
  • In funzione della propria situazione epidemiologica ogni Regione può introdurre misure più o meno restrittive rispetto a quelle statali.

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4 maggio 2020

Modifica degli allegati 1, 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 aprile 2020.

Tra i contenuti di più diretto interesse per gli artigiani e le piccole imprese segnaliamo:

  • L’elenco di cui all’allegato 1 del DPCM 26 aprile 2020 è modificato con l’inserimento delle seguenti voci: «Commercio
    al dettaglio di natanti e accessori» e «Commercio al dettaglio di biciclette e accessori».
  • L’elenco di cui all’allegato 2 del DPCM 26 aprile 2020 è modificato con l’inserimento della seguente voce: «Servizi di tolettatura degli animali da compagnia».
  • L’elenco dei codici ATECO di cui all’allegato 3 del DPCM del 26 aprile 2020 è modificato con l’inserimento dei seguenti codici:

    77.12 Noleggio di autocarri e di altri veicoli pesanti
    77.3 Noleggio di altre macchine, attrezzature e beni materiali
    90.03.02 Attività di conservazione e restauro di opere d’arte

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Entra in vigore, fino al 17 maggio, l'Ordinanza n. 12/PC firmata il 3 maggio dal Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

Tra i contenuti di più diretto interesse per gli artigiani e le piccole imprese segnaliamo:

  • il permesso degli spostamenti all'interno del territorio regionale per tutte le attività indicate nell'Ordinanza stessa;
  • l'esenzione dall'obbligo della mascherina (o altra forma di copertura di naso e bocca) per chi è alla guida di autoveicoli o motoveicoli, ma non per gli autoveicoli aziendali qualora il datore di lavoro abbia stabilito regole diverse;
  • il permesso di accedere ai locali di qualsiasi attività, comprese quelle sospese, per lavori di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione, nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture;
  • la conferma del permesso di svolgere attività di manutenzione del verde su aree pubbliche e private, ivi comprese quelle in concessione (es. spiagge e stabilimenti balneari)
  • la conferma del permesso (anche per i proprietari) di svolgere attività di manutenzione e riparazione: a) a bordo di imbarcazioni da diporto all'ormeggio o in rimessaggio a terra, nonché di prova, collaudo e consegna delle imbarcazioni stesse e di sistemazione delle darsene per l'espletamento dell'attività ordinaria, b) di biciclette, camper, roulotte e velivoli; c) di immobili diversi dall'abitazione principale;
  • il permesso di vendere (anche la domenica) cibo e bibite da asporto anche da parte delle attività artigiane e da parte delle attività di cui al DCPM 26 aprile 2020 (NB: occorre garantire che gli ingressi e il ritiro dei prodotti siano dilazionati nel tempo per evitare assembramenti all'esterno e consentendo nell'eventuale locale interno la presenza di un cliente alla volta per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce)
  • il divieto di consumare i prodotti all'interno dei locali e sostare nelle immediate vicinanze degli stessi;
  • la possibilità di svolgere attività formative di tipo laboratoriale non altrimenti esercitabili a distanza, a condizione che vi sia un'organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione contestualizzate alle esigenze laboratoriali;
  • l'obbligo per gli esercizi commerciali di usare idonee soluzioni idroalcoliche per l'igienizzazione delle mani, da mettere a disposizione anche dei clienti all'ingresso e all'uscita (negli esercizi commerciali di generi alimentari è obbligatorio l'utilizzo dei guanti monouso per la manipolazione dell'ortofrutta, del pane o di altri alimenti).

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26 aprile 2020

Decreto del Presidente del Consiglio 26 aprile 2020, entra in vigore dal 4 maggio e sono efficaci fino al 17 maggio 2020.

Segnaliamo in particolare:

  • l’elenco delle attività economiche (identificato dai codici Ateco di riferimento) che pertanto possono riprendere l'attività (scarica la tabella nella sezione accanto);
  • le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri , sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali, e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020 ;
  • le imprese che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile 2020.
  • confermata la possibilità di spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità ovvero motivi di salute e incontri con congiunti
  • è consentito svolgere individualmente attività sportiva o attività motoria
  • sono sospese le attività di commercio al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate allegato 1
  • rimangono sospese le attività inerenti ai servizi alla persona.
  • gli esercizi commerciali la cui attività non è sospesa sono tenuti ad assicurare, oltre alla distanza interpersonale di un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Si raccomanda l'applicazione delle misure descritte nell'allegato 5 del Decreto.

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EXPORT

Inoltre, una nota interministeriale di domenica 26 aprile 2020 , estende il concetto di "rilevanza strategica per l'economia nazionale":

  1. alle attività produttive orientate in modo prevalente alle esportazioni, il cui prolungamento della sospensione rischierebbe di far perdere al nostro Paese quote di mercato;
  2. alle attività nei cantieri volti a scongiurare il rischio di dissesto idrogeologico del territorio e in quelli relativi ai settori dell'edilizia residenziale pubblica, dell'edilizia scolastica e dell'edilizia penitenziaria.

Queste attività potrebbero dunque far valere queste estensione per segnalare al Prefetto la prosecuzione dell'attività fin da oggi sulla base del comma 7 dell'art. 2 del DPCM 10 aprile 2020 (4a scelta nel modulo online della Prefettura).

Considerato che tutte le aziende associate che operano prevalentemente per l'estero occupano una quota di mercato che non è il caso di perdere e che la Prefettura ha comunque dei tempi lunghi di elaborazione delle pratiche, alcune aziende potrebbero ritenere importante riprendere la propria attività fin da ora invece di attendere la prossima settimana. In conseguenza di questo anche i loro fornitori (filiera) potrebbero segnalare la prosecuzione dell'attività alla Prefettura.

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MASCHERINE

Il Commissario straordinario per l'emergenza Covd-19, Domenico Arcuri, ha firmato l'Ordinanza n. 10/2020 che fissa i prezzi massimi di vendita al consumo delle mascherine facciali (STANDARD UNI EN 14683).

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Il Presidente della Regione FVG ha firmato l’Ordinanza n. 11/PC con ulteriori misure urgenti sull’emergenza da COVID-19, in vigore dal 27 aprile 2020.
Tra le varie disposizioni segnaliamo le seguenti:

  • che sia consentita la vendita di cibo e bevande da asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, da parte delle attività artigiane e da parte delle attività di cui alla Ordinanza n.10/PC del 13 aprile 2020. La vendita per asporto sarà effettuata previa ordinazione da remoto, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamento, dilazionati nel tempo allo scopo di evitare assembramenti all’esterno e consentendo nell’eventuale locale interno, la presenza di un cliente alla volta, con mascherina o copertura naso e bocca e garantendo l’igiene delle mani con idoneo prodotto igienizzante, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce e nel rispetto delle misure di cui all’Allegato 5 del DPCM 10 aprile 2020. Allo stesso modo è consentito l’asporto in quegli esercizi di ristorazione per i quali sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dal veicolo. Gestore ed addetti devono essere muniti di mascherina e guanti. Rimane sospesa ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande;
  • che sia consentito svolgere individualmente attività motoria, limitatamente a passeggiate, corse a piedi e in bicicletta, nel territorio del proprio comune, indossando la mascherina o comunque una protezione a copertura di naso e bocca;
  • che siano consentite le prestazioni di servizio di carattere artigianale rese da terzi e individualmente dai proprietari per interventi di manutenzione a bordo di imbarcazioni da diporto all’ormeggio nonché per prove, collaudo e consegna delle imbarcazioni, nonché di sistemazione delle darsene per l’espletamento dell’attività ordinaria

13 aprile 2020

Il Presidente della Regione FVG firma l’Ordinanza n. 10/PC con ulteriori misure urgenti sull’emergenza da COVID-19, in vigore dal 14 aprile fino al 3 maggio 2020
Tra le varie disposizioni segnaliamo le seguenti:

  • è ammessa l’attività di manutenzione del verde su aree pubbliche e private, ivi comprese le aree in concessione quali le spiagge;
  • a chiunque si rechi fuori dell’abitazione è fatto obbligo di indossare la mascherina o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca;
  • ai gestori degli ipermercati, supermercati, discount di alimentari e farmacie, si raccomanda la rilevazione, mediante idonee strumentazioni, della temperatura corporea dei clienti, oltre che del personale prima del loro accesso;
  • la chiusura, nella giornata di domenica e nelle giornate festive, di tutte le attività commerciali di qualsiasi natura, fatte salve le farmacie, le parafarmacie, le edicole e gli esercizi nelle aree di servizio;
  • restano possibili tutti i servizi di consegna a domicilio, domenica e giornate festive comprese;
  • a chiunque acceda ai servizi di trasporto pubblico automobilistici, ferroviari e marittimi, di mantenere
    la distanza interpersonale di sicurezza, di utilizzare la mascherina o comunque di una protezione a
    copertura di naso e bocca, la disposizione di cui al precedente punto si applica anche ai servizi pubblici non di linea (servizioNCC, taxi, ecc.);
  • a chiunque all’interno degli uffici aperti al pubblico, di utilizzare le mascherine o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca

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10 aprile 2020

Firmato il decreto annunciato dal Presidente del Consiglio dei Ministri e che entra in vigore il 14 aprile 2020
Tra le disposizioni più rilevanti figurano:

  • il prolungamento al 3 maggio delle misure di contrasto alla diffusione del coronavirus via via adottate con i precedenti provvedimenti, ferme restando le misure più restrittive già adottate dalle singole regioni;
  • l’ampliamento dell’elenco delle attività economiche non sospese, che quindi possono operare
  • con riferimento al punto precedente va rilevata la possibilità di riapertura della manutenzione del verde (cura e manutenzione del paesaggio con esclusione delle attività di realizzazione), della silvicoltura e utilizzo di aree forestali, del commercio al dettaglio di carta, cartone, articoli di cartoleria, libri e vestiti per bambini e neonati, industria del legno e prodotti del legno, esclusi i mobili.
  • le misure che regolano l’ingresso in Italia nonché il transito e il soggiorno temporaneo sul nostro territorio.
  • È consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonchè la ricezione in magazzino di beni e forniture

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9 aprile 2020

Entra il vigore il Decreto legge "Liquidità" (DL 23/2020) con le attese misure dirette a favorire l'accesso al credito da parte delle imprese.

La norma comprende altre disposizioni interessanti per le imprese di riferimento tra cui quelle relative:

  • alla sospensione di versamenti tributari e contributivi;
  • alla possibilità semplificata di assistenza fiscale a distanza;
  • al credito d'imposta per l'acquisto di DPI (es: mascherine, igienizzanti, ecc.) da utilizzare sui luoghi di lavoro;
  • all'estensione degli ammortizzatori sociali (CIG e CIGD) al personale assunto dopo il 23 febbraio 2020;
  • all'estensione ai lavoratori autonomi dell'accesso al "Fondo Gasparrini" per la sospensione delle rate dei mutui 'prima casa'.

Il testo del Decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale è scaricabile in questa pagina.

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3 aprile 2020

Il Presidente della Regione FVG firma l’Ordinanza n. 7/PC con ulteriori misure urgenti sull’emergenza da COVID-19, disponibile in questa pagina.
Tra le varie disposizioni segnaliamo le seguenti:

  1. restano possibili tutti i servizi di consegna a domicilio, domenica compresa;
  2. confermata la chiusura domenicale di tutte le attività commerciali, fatte salve farmacie, parafarmacie, edicole ed esercizi nelle aree di servizio lungo la rete autostradale ed a servizio di porti ed interporti;
  3. all’interno dei negozi di generi alimentari è obbligatorio l’uso di guanti monouso e mascherine o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca;
  4. l’accesso agli esercizi aperti al pubblico è limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone;
  5. è vietato l’esercizio dell’attività di commercio nella forma di mercato all’aperto e al chiuso di generi alimentari, su area pubblica o privata, se non nei comuni in cui il Sindaco adotti precise disposizioni (si rinvia all’ordinanza per i dettagli)
  6. resta vietato svolgere all’aperto in luoghi pubblici attività motorie o sportive e passeggiate, anche individuali.
  7. si raccomanda l'uso della mascherina o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca, ogni qualvolta si esce dalla propria abitazione.

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1 aprile 2020

Il Decreto firmato il 1 aprile dal Presidente del Consiglio dei Ministri proroga al 13 aprile le misure di contenimento del Coronavirus adottate con i precedenti provvedimenti (in dettaglio i DPCM datati 8, 9, 11 e 22 marzo 2020).
Sospende inoltre le competizioni e gli allenamenti sportivi, sia all’aperto che al chiuso in luoghi pubblici o privati.

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30 marzo 2020

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, in seduta unica e modalità telematica, ha approvato il disegno di legge n. 85 (LR 4/2020) che integra e aggiorna le misure urgenti per far fronte all’emergenza COVID-19 già adottate con la precedente LR 3/2020 ed entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione sul BUR.

Tra le novità segnaliamo:

- l'estensione esplicita all'artigianato delle "misure a sostegno delle attività produttive" introdotte dall'articolo 5 della LR 3/2020, la norma "aperta" che consente all'Amministrazione regionale di disporre contributi a favore delle imprese in questo periodo di emergenza (attraverso apposite deliberazioni della Giunta regionale);

- la possibilità di delegare al CATA (Centro di Assistenza Tecnica delle imprese Artigiane) la gestione di alcuni contributi di cui al punto precedente attraverso la modalità di "concessione e contestuale erogazione";

- la possibilità di erogare fino al 90% dei contributi regionali già concessi e impegnati, senza la necessità di prestare garanzie;

- una proroga generalizzata dei termini di presentazione e rendicontazione delle domande di incentivo relative a interventi regionali.

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25 marzo 2020

Decreto del MISE

Nella giornata del 25 marzo 2020 è stato adottato un Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che modifica, limitando ulteriormente la lista delle imprese che possono proseguire l’attività. Queste ulteriori disposizioni si applicano a partire dal 26 marzo e fino al 3 aprile 2020

Nell’allegato a questo Decreto sono state apportate modifiche sia inserendo Codici Ateco che non erano previsti – e quindi consentendo alcune attività –, sia specificando Codici Ateco di Macro settori il cui Codice Macro era ricompreso nell’Allegato del DPCM del 22 marzo, sia eliminando Codici Ateco di settori non considerati essenziali.

In termini generali riteniamo debbano valere i seguenti principi:

  • le linee produttive riconducibili ai Codici Ateco individuati sono esclusivamente riferite alla produzione di beni di necessità;
  •  l’attività a cui occorre fare riferimento è quella effettivamente svolta dall’impresa di cui ai Codici Ateco indicati con ciò volendo intendere che, laddove l’attività dichiarata al Registro delle Imprese rientra fra quelle che possono continuare ad operare mentre quella effettivamente svolta è compresa tra quelle ad obbligo di chiusura, occorre fare riferimento a tale ultima attività;
  • le imprese le cui attività sono sospese per effetto di questo decreto del Ministro dello Sviluppo Economico possono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 28 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza. Le attività sospese possono proseguire se organizzate in modalità di lavoro a distanza o agile;
  •  le indicazioni fornite devono essere lette anche con riferimento a quanto eventualmente previsto dalle ordinanze che, per effetto del decreto legge 25 marzo, possono essere più restrittive.

Decreto Legge 19 del 25 marzo

Nella Gazzetta Ufficiale del 25 marzo è stato pubblicato il Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020 che reca “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, che entra in vigore nella giornata del 26 marzo 2020.
L’adozione di questo decreto legge si è resa necessaria per ovviare a possibili criticità interpretative relative ai numerosi atti (DPCM, ordinanze regionali, ordinanze dei sindaci) che si sono susseguite nell’ultima settimana. È stata, quindi, scelta l’adozione di una fonte normativa primaria quale il Decreto Legge per rendere il quadro normativo il più chiaro possibile.

L’art. 4 modifica le multe e le sanzioni previste:
  • la sanzione amministrativa va da 400 euro a 3.000 euro e potrà essere ridotta del 30% se si paga entro 30 giorni. Tuttavia, se si viene colti in violazione alla guida di un veicolo l’importo della multa è aumentato fino a un terzo;
  • per quello che riguarda alcune attività sospese (lett. i), m) p), u), v), z), aa)) vi è anche la sanzione accessoria della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni;
  • inasprimento della sanzione prevista dal Testo Unico sulle Leggi Sanitarie per chi diffonde il virus con l’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5.000 euro. È infine confermato il carcere fino a 5 anni per chi non rispetta la quarantena.

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22 marzo 2020

L’attesissimo Decreto del Presidente del Consiglio 22 marzo 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, entra in vigore da lunedì 23 marzo e fino al successivo venerdì 3 aprile.

Segnaliamo in particolare:

  • l’elenco delle attività economiche (identificato dai codici Ateco di riferimento) considerate strategiche e che pertanto possono restare aperte (scarica la tabella nella sezione accanto);
  •  le imprese potranno completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza;
  • le attività produttive che sarebbero sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile
  • restano consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività non sospese, previa comunicazione al Prefetto (modulo disponibile anche nella sezione accanto)
  •  restano attivi i servizi di pubblica utilità e i servizi essenziali (cfr. L 146/1990) ma chiusi i musei, altri istituti e luoghi della cultura e i servizi dell’istruzione, salvo quelli erogati a distanza o da remoto come già consentito
  • restano aperti gli impianti a ciclo produttivo continuo, ma occorre una preventiva comunicazione al Prefetto competente per territorio, se l’interruzione causa un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti
  • restano consentite le attività funzionali a fronteggiare l’emergenza (es.: produzione e distribuzione di farmaci)
  • le imprese le cui attività non sono sospese devono rispettare i contenuti del protocollo condiviso del 14 marzo 

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Da oggi, su tutto il territorio nazionale, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano. Uniche eccezioni: comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Sono le prescrizioni contenute nell'ordinanza adottata congiuntamente dai ministri della Salute Roberto Speranza e dell'Interno Luciana Lamorgese che, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, sarà efficace fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del consiglio dei ministri, di cui all'articolo 3 del decreto legge 23 febbraio 2020, n.6.

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21 marzo 2020

21 marzo: Ordinanza firmata dal Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia che sostituisce quella del 19 marzo e si allinea a quella ministeriale.

In particolare in Friuli Venezia Giulia fino al 3 aprile 2020:

  • è vietato svolgere, all’aperto in luoghi pubblici, attività motorie o sportive e passeggiate, anche in forma individuale;
  • chiunque presente sul territorio regionale deve limitare i propri spostamenti a motivi di lavoro, salute o necessità (compreso l’approvvigionamento alimentare) definiti dalla normativa nazionale e autocertificare tali necessità nelle forme prescritte;
  • l’accesso agli esercizi aperti al pubblico per approvvigionamenti è limitato ad un solo componente del nucleo familiare (salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone);
  • la domenica restano chiuse tutte le attività commerciali, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, edicole ed esercizi nelle aree di servizio situati lungo la rete autostradale ed a servizio di porti ed interporti;
  • restano possibili tutti i servizi di consegna a domicilio, domenica compresa;

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20 marzo 2020

Il 20 marzo: pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l’ordinanza del Ministro della Salute con ulteriori disposizioni per il contenimento della diffusione del coronavirus / COVID-19 e restano in vigore dal 21 al 25 marzo.

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17 marzo 2020

Entra il vigore il Decreto legge #CuraItalia approvato dal Consiglio dei Ministri lunedì 16 marzo

Il testo è disponibile in questa pagina e potete trovare ulteriori informazioni nelle sezioni dedicate all'emergenza.

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11 marzo 2020

Confartigianato-Imprese invita a leggere, applicare e divulgare le disposizioni contenute:

  • nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) dell'11 marzo 2020
  • nelle parti ancora in vigore del DPCM del 9 marzo
  • nelle parti non abrogate del DPCM dell'8 marzo 2020 
In particolare da giovedì 12 marzo 2020 e fino al 25 marzo 2020:
  • sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell'allegato 2 ;
  • laddove restino aperte le attività di seguito elencate deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
  • sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 1 (sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività);
  • sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari;restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie;
  • sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie);resta però consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto;
  • restano aperte le mense e le attività di catering continuativo su base contrattuale;restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all'interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali;
  • restano garantite le attività del settore agricolo, zootecnico e di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

Attenzione: tutte le altre attività produttive e professionali possono proseguire a condizione che rispettino le seguenti raccomandazioni:

  • va attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • vanno incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • vanno sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione
  • vanno adottati protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • vanno incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  • vanno limitati al massimo gli spostamenti all'interno dei siti produttivi e va contingentato l'accesso agli spazi comuni.