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Decreti e normative

Tutti i decreti e le ordinanze pubblicate in questi mesi

27 ottobre 2020

Il Governo con il decreto ‘Ristori’ , stanzia altri 5,4 miliardi per tamponare l’emergenza provocata dalla pandemia. Si tratta di risorse recuperate tra i capitoli di spesa inutilizzati, gli “avanzi” di cassa dei finanziamenti monstre, circa 100 miliardi, messi in campo dall’inizio della crisi. Il grosso delle risorse va alla proroga della Cig, alle nuove indennità e al bis per i ristori a fondo perduto (circa 4 miliardi complessivi), un miliardo va a turismo, cultura e spettacolo. Previsti anche aiuti a fiere internazionali, e a manifestazioni e congressi del mondo della cultura, oltre a risorse specifiche per agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche.

Circa 2,4 miliardi andranno al ristoro di 460 mila attività costrette a ridurre l’orario o a chiudere con il nuovo Dpcm, compresi taxi e Ncc. Per queste imprese ci saranno anche l’azzeramento dei contributi per il mese di novembre, il credito d’imposta al 60% per gli affitti per i mesi di ottobre, novembre e dicembre e la cancellazione della seconda rata dell’Imu del 16 dicembre.
Per i ristori ci sarà un doppio binario, per chi lo ha già avuto l’indennizzo sarà automatico e arriverà con bonifico sul conto corrente da parte dell’Agenzia delle entrate “entro il 15 novembre“, come annunciato alle categorie dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.
Per gli altri l’Agenzia riaprirà il canale per le istanze e il ristoro arriverà, nelle intenzioni, entro la metà di dicembre.

I ristori saranno rafforzati rispetto a quelli del decreto Rilancio, e le quote saranno “differenziate” in base al settore economico: bar, gelaterie, pasticcerie, ad esempio, avranno il 150% di quanto già ricevuto, i ristoranti invece il 200% (con ristori medi tra i 5.173 e i 25mila euro).

L’indennizzo raddoppia anche per palestre, piscine, teatri, cinema, chiuse h24 fino al 24 novembre (per questi ultimi l’indennizzo medio va dai 5mila euro ai 30mila euro), mentre per chi da marzo sostanzialmente non ha mai aperto, come le discoteche, il ristoro sarà del 400%. A questa nuova tranche avranno accesso anche le attività che superano i 5 milioni di fatturato, ma il tetto ai ristori, per tutti, sarà di massimo 150mila euro.

L’altro capitolo più consistente è quello degli aiuti ai lavoratori: ci saranno altre 6 settimane di Cig a carico dello Stato da utilizzare da metà novembre a fine gennaio o, in alternativa, altre 4 settimane di sgravi contributivi per chi fa rientrare i dipendenti al lavoro. Prevista anche una nuova indennità una tantum da 1.000 euro per i lavoratori stagionali del turismo (inclusi quelli con contratto di somministrazione o a tempo determinato), gli stagionali degli altri settori, i lavoratori dello spettacolo, gli intermittenti, i venditori porta a porta e i prestatori d’opera. Chi non avrà accesso a nessuno dei sostegni al reddito potrà optare infine per altre due mensilità di reddito di emergenza.

24 ottobre 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 24 ottobre contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 che avranno validità fino al 24 novembre 2020.

Tra le novità di interesse segnaliamo:

📌 Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie posso restare aperti con consumo al tavolo, e con un massimo di 4 persone per tavolo, dalle 5.00 alle ore 18.00 anche nei giorni festivi. Consentita ad ogni orario la consegna a domicilio e l'asporto fino alle ore 24.

📌 Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private

📌 È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità.

📌restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. Sono vietate le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi;

📌sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza;

📌È fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti

📌 sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi

📌le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi

📌È fortemente raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati, ai sensi dell’articolo 90 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, nonché di quanto previsto dai protocolli di cui agli allegati 12 e 13 al presente decreto

📌 L'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività.

18 ottobre

Il Presidente Conte ha firmato il Dpcm del 18 ottobre 2020 sulle misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza Covid-19.

Tra le novità di interesse segnaliamo:

📌 Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie posso restare aperti dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo. Consentita ad ogni orario la consegna a domicilio e fino alle ore 24 quella da asporto

📌 I sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private

📌 Stop a sagre e fiere locali

📌 Le palestre hanno una settimana di tempo per adeguare i protocolli

📌 Sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra di interesse nazionale e regionale. Sospese le attività dilettantistiche di base

📌 Stop a congressi se non è possibile mantenere le distanze

📌 L'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia, continua a svolgersi in presenza, ma per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00

13 ottobre 2020

Viene introdotto sull’intero territorio nazionale l’obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

Vengono comunque fatti salvi i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande. Sono esclusi dall’obbligo di indossare la mascherina i soggetti che: stanno svolgendo attività sportiva, hanno meno di sei anni o hanno patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.

Non ci sono novità rispetto alle tipologie di mascherine utilizzabili: si conferma l’utilizzabilità delle mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte.

Viene, invece, per la prima volta fortemente raccomandato l’uso delle mascherine anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Il decreto conferma anche le precedenti misure di carattere generale:

  • distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  •  l'igiene costante e accurata delle mani;
  •  i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante.

Vengono introdotte nuove limitazioni per alcune specifiche attività:

  1.  le attività dei servizi di ristorazione (fra cui rientrano anche i Codici Ateco delle gelaterie e delle pasticcerie) sono consentite sino alle ore 24.00 con consumo al tavolo, mentre solo fino alle ore 21.00 in assenza di consumo al tavolo; resta consentita la consegna a domicilio e la vendita per asporto, ma quest’ultima con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21.00. Continuano ad essere consentite le attività di catering continuativo su base contrattuale e le mense, garantendo la distanza interpersonale;
  2. restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso e sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose possono svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Sono consentite le manifestazioni fieristiche e i congressi, previa adozione di Protocolli che garantiscano il distanziamento interpersonale.

Rimangono, invece, inalterate le limitazioni e i protocolli già vigenti per:

  • servizi alla persona;
  • stabilimenti balneari;
  • centri benessere e centri termali;
  • commercio al dettaglio;
  • somministrazione di alimenti e bevande siti negli ospedali e negli aeroporti;
  • strutture ricettive.

Per quello che riguarda gli altri provvedimenti, adottati negli ultimi giorni si ricorda che, con la delibera del Consiglio dei Ministri del 7 ottobre, è stato prorogato lo stato d’emergenza fino al 31 gennaio 2021.

7 ottobre 2020

Il Consiglio dei ministri nella seduta del 7 ottobre ha deliberato la proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio 2021 e approvato, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, il Decreto Legge “Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta Covid, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020".

In particolare il Decreto proroga al 15 ottobre le misure contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (Dpcm) del 7 settembre 2020 e proroga al 31 gennaio 2021 le disposizioni già in vigore che prevedono la possibilità per il governo di adottare misure volte a contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus SARS-CoV-2. Il decreto introduce anche l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto e nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private ed estende il periodo di utilizzo dell’App Immuni.

Inoltre, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova Ordinanza che dispone misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria. L’Ordinanza proroga al 15 ottobre le Ordinanze del 21 settembre e del 25 settembre 2020 relative al rientro delle persone dall’estero, e dispone in particolare l’obbligo di test molecolare o antigenico per chi proviene o è transitato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia in alcuni Paesi europei a maggior rischio per Covid-19 (il cui elenco è stato aggiornato) e l’obbligo di comunicare l’ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione della Asl.

L’Ordinanza entra in vigore l’8 ottobre e reca i suoi effetti sino all’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, e comunque non oltre il 15 ottobre 2020.

Segnaliamo quindi:

  • l’obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, e si ampliano le circostanze che prevedono l’obbligo di indossarli.
  • che le regioni, nei limiti delle proprie competenze regionali e di quanto previsto dal decreto-legge n. 33 del 2020, possano introdurre temporaneamente misure maggiormente restrittive.
  • che sono prorogate al 31 gennaio 2021 le disposizioni già in vigore che prevedono la possibilità per il governo di adottare misure volte a contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus SARS-CoV-2.
  • che le persone, anche se asintomatiche, che nei 14 giorni precedenti all’ingresso in Italia hanno soggiornato o transitato in Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca e Spagna, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio.

7 settembre 2020

Prorogate al 7 ottobre le misure anti COVID-19

Il 7 settembre il Governo ha approvato un nuovo DPCM che proroga fino al 7 ottobre le misure di contenimento del Coronavirus (in particolare il DPCM del 7 agosto le ordinanze del Ministro della salute del 12 e del 16 agosto scorso) tra cui quelle sull’ingresso delle persone nel territorio italiano e sull’obbligo di indossare le mascherine anche all'aperto nelle ore serali e notturne.

Tra le novità di interesse segnaliamo:

per il trasporto pubblico di persone (All. n. 15 del decreto), nella sezione “Servizi di trasporto non di linea” è aggiunta la specificazione secondo cui i limiti già previsti per questa tipologia di trasporto (divieto di occupare il posto vicino al conducente; divieto di trasportare più di due passeggeri sui sedili posteriori delle vetture ordinarie; divieto, per i mezzi con sei o più passeggeri, di trasportare più di due passeggeri per ogni fila di sedili) non si applicano nel caso di persone che vivono nella stessa unità abitativa, nonché tra i congiunti e le persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili (nell’eventuale fase di accertamento della violazione del distanziamento interpersonale, potrà essere resa autodichiarazione della sussistenza della predetta qualità);

➡ per il trasporto scolastico dedicato (All. n. 16 del decreto) è stato eliminato il richiamo alla distanza interpersonale di un metro all’interno dei mezzi di trasporto, per cui è consentito – pur a determinate condizioni – un coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore all’80% dei posti consentiti dalla carta di circolazione;

la comunicazione in ogni contesto (stazioni ferroviarie, metropolitane, aeroporti, stazioni autobus, mezzi di trasporto, etc.), mediante pannelli a informazione mobile, delle necessarie regole comportamentali nell'utilizzo dei mezzi di trasporto;

l’installazione di dispenser per soluzioni idroalcoliche sulle metropolitane, sugli autobus e su tutti i mezzi di trasporto pubblico locale (l’installazione potrà avvenire anche in modo graduale, privilegiando i mezzi di trasporto maggiormente utilizzati dagli utenti);

➡ la comunicazione, su ogni mezzo di trasporto, da parte delle aziende di gestione del servizio, delle corrette modalità di utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuali;

la possibilità di destinare ai servizi di linea per trasporto di persone anche le autovetture a uso di terzi allo scopo di potenziare servizi di trasporto sulla base del DL “Rilancio” (art. 200, co. 6-bis)

➡ l’esclusione delle misure di contenimento sugli ingressi nel territorio nazionale dall'estero per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale (previa autorizzazione del Ministero della salute e con l’obbligo di presentare l'attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, a un test molecolare o antigenico).

14 luglio 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm 14 luglio 2020 che proroga al 31 luglio 2020 le misure del Dpcm 11 giugno 2020. Sono inoltre confermate e restano in vigore, sino a tale data, le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della salute 30 giugno 2020 e 9 luglio 2020.
Viene anche aggiornato l'allegato con le linee guida per i diversi settori economici.

15 giugno 2020

Entrano in vigore il DPCM dell'11 giugno 2020 (fino al 14 luglio) e l'Ordinanza contingibile e urgente n. 17/PC del Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (fino al 30 giugno).

Tra i contenuti dei due provvedimenti si segnalano i seguenti:

- l'allegato 9 del DPCM aggiorna ed amplia il novero delle "schede tecniche" che contengono gli indirizzi operativi specifici validi per i singoli settori (le nuove schede riguardano ad esempio il noleggio di veicoli e altre attrezzature, la formazione professionale, le strutture termali e i centri benessere, ecc.);

- le Regioni mantengono la duplice facoltà di recepire integralmente le "linee guida" approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome o di stabilire diverse misure di prevenzione, eventualmente più stringenti, con protocolli ad hoc e tenuto conto della specifica situazione epidemiologica nel proprio territorio;

- l'Ordinanza regionale consente lo svolgimento, tra l'altro, delle attività economiche relative alle "fiere e congressi", agli "spettaoli aperti al pubbico in sale teatrali, sale concerto, sale cinematografiche e altri spazi anche all'aperto" nonché alle "sale giochi, sale scommesse, sale bingo e slot".

Il testo dei due provvedimenti è scaricabile nella sezione qui accanto.

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19 maggio 2020

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legge 34/2020 “Rilancio Italia”. Il testo è scaricabile nella sezione qui accanto.

Tra i contenuti più significativi contenuti nei 266 articoli:

  • la cancellazione del saldo Irap 2019 e dell’accordo Irap 2020 per i contribuenti con fatturato fino a 250 milioni di euro e il rinvio al 16 settembre di svariate scadenze fiscali;
  • il “superbonus” o “ecosismabonus” del 110% per le ristrutturazioni;
  • il rinvio al 1 settembre della notifica (di milioni) di cartelle esattoriali e al 2021 della consegna degli atti di accertamento;
  • proroghe e semplificazioni relative agli ammortizzatori sociali;
  • indennità di 600 euro per il mese di aprile a favore degli artigiani e commercianti che ne hanno già beneficiato per il mese di marzo;
  •  indennizzi a fondo perduto per le imprese e i lavoratori autonomi pari al 20%/15%/10% della perdita di fatturato di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019;
  • riduzione dei costi energetici delle PMI attraverso la rimodulazione delle componenti fosse della bolletta.

18 maggio

Entrano in vigore le misure adottate con il Decreto firmato il 17 maggio dal Presidente del Consiglio di Ministri. Il nuovo DPCM aggiorna le misure di contenimento e gestione dell’emergenza da COVID-19 e prevede, tra l’altro:

  • la riapertura completa dei servizi alla persona, subordinata all’accertamento da parte delle Regioni della loro compatibilità con l’andamento della situazione epidemiologica del proprio territorio nonché al rispetto di appositi protocolli o linee guida (nello specifico quelle adottate dalla Conferenza delle Regioni e fatte proprie dall’amministrazione del Friuli Venezia Giulia, tenuto conto dell’allegato 10 al DPCM);
  • la riapertura completa delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), subordinata all’accertamento da parte delle Regioni della loro compatibilità con l’andamento della situazione epidemiologica del proprio territorio nonché al rispetto di appositi protocolli o linee guida (nello specifico quelle adottate dalla Conferenza delle Regioni e fatte proprie dall’amministrazione del Friuli Venezia Giulia, tenuto conto dell’allegato 10 al DPCM)
  • la conferma della possibilità di effettuare la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto;
  • la riapertura delle attività commerciali al dettaglio subordinata al rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, alla regolazione dilazionata degli ingressi, alla limitazione allo stretto necessario della permanenza dei clienti all’interno dei locali, nonché al rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida (nello specifico quelle adottate dalla Conferenza delle Regioni e fatte proprie dall’amministrazione del Friuli Venezia Giulia, tenuto conto degli allegati 10 e 11 al DPCM);
  • la possibilità generale di svolgimento delle attività produttive industriali e commerciali, nel rispetto dei protocolli giù siglati e allegati al DPCM.

In questa pagina sono a disposizione il testo del DPCM e dei relativi allegati.

17 maggio 2020

Il Presidente della Regione FVG firma due ordinanze contingibili e urgenti: la n. 15/PC in materia di trasporto pubblico locale (TPL) e la n. 14/PC con le misure da rispettare tra il 18 maggio e il 3 giugno.

Quest’ultima prevede, tra l’altro:

  • la possibilità di spostarsi all’interno del territorio regionale con qualsiasi mezzo e per qualsiasi motivo;
  • la riapertura di varie attività tra cui i servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti), la ristorazione, le palestre (la manutenzione del verde era già consentita);
  • la possibilità di modificare gli orari di apertura degli esercizi commerciali e di servizi, senza limiti di orario giornaliero e senza limitazione per le giornate festive;
  • la possibilità di organizzare riunioni private [in presenza], incluse le assemblee societarie;
  • l’obbligatorietà di soluzioni idroalcoliche per l’igienizzazione delle mani negli esercizi commerciali nonché di guanti monouso negli esercizi di vendita di generi alimentari “laddove vi sia manipolazione delle merci”.

Entrambe le ordinanze, a cui si rinvia per maggiori dettagli, sono scaricabili da questa pagina.

16 maggio 2020

Il Consiglio dei Ministri approva il decreto legge che definisce il quadro di regolamentazione, a partire da lunedì 18 maggio al 31 luglio 2020:

  1.  degli spostamenti delle persone fisiche e
  2. delle modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.

All’interno di questo nuovo quadro appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno disciplinare la materia.

SPOSTAMENTI

  • Dal 18 maggio non vige alcuna limitazione agli spostamenti delle persone all’interno del territorio della stessa regione, salvo quelle disposte da norme statali o regionali per specifiche aree con situazioni epidemiologiche aggravate.
  • Restano vietati fino al 2 giugno gli spostamenti al di fuori della propria regione e da e per l’estero, salvo che per comprovate esigenze (lavorative, di assoluta urgenza, di salute).
  • Resta confermato il divieto di mobilità per le persone sottoposte alla misura della quarantena.
  • Resta vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

ATTIVITÀ PRODUTTIVE

  •  Dal 18 maggio le attività produttive devono rispettare appositi protocolli o linee guida tesi a ridurre o prevenire il rischio di contagio da COVID-19
  • I protocolli e le linee guida di riferimento per ciascun settore sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle Regioni, nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali.
  • In assenza di protocolli e linee guida regionali valgono quelle nazionali.
  • In funzione della propria situazione epidemiologica ogni Regione può introdurre misure più o meno restrittive rispetto a quelle statali.

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4 maggio 2020

Modifica degli allegati 1, 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 aprile 2020.

Tra i contenuti di più diretto interesse per gli artigiani e le piccole imprese segnaliamo:

  • L’elenco di cui all’allegato 1 del DPCM 26 aprile 2020 è modificato con l’inserimento delle seguenti voci: «Commercio
    al dettaglio di natanti e accessori» e «Commercio al dettaglio di biciclette e accessori».
  • L’elenco di cui all’allegato 2 del DPCM 26 aprile 2020 è modificato con l’inserimento della seguente voce: «Servizi di tolettatura degli animali da compagnia».
  • L’elenco dei codici ATECO di cui all’allegato 3 del DPCM del 26 aprile 2020 è modificato con l’inserimento dei seguenti codici:

    77.12 Noleggio di autocarri e di altri veicoli pesanti
    77.3 Noleggio di altre macchine, attrezzature e beni materiali
    90.03.02 Attività di conservazione e restauro di opere d’arte

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Entra in vigore, fino al 17 maggio, l'Ordinanza n. 12/PC firmata il 3 maggio dal Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

Tra i contenuti di più diretto interesse per gli artigiani e le piccole imprese segnaliamo:

  • il permesso degli spostamenti all'interno del territorio regionale per tutte le attività indicate nell'Ordinanza stessa;
  • l'esenzione dall'obbligo della mascherina (o altra forma di copertura di naso e bocca) per chi è alla guida di autoveicoli o motoveicoli, ma non per gli autoveicoli aziendali qualora il datore di lavoro abbia stabilito regole diverse;
  • il permesso di accedere ai locali di qualsiasi attività, comprese quelle sospese, per lavori di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione, nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture;
  • la conferma del permesso di svolgere attività di manutenzione del verde su aree pubbliche e private, ivi comprese quelle in concessione (es. spiagge e stabilimenti balneari)
  • la conferma del permesso (anche per i proprietari) di svolgere attività di manutenzione e riparazione: a) a bordo di imbarcazioni da diporto all'ormeggio o in rimessaggio a terra, nonché di prova, collaudo e consegna delle imbarcazioni stesse e di sistemazione delle darsene per l'espletamento dell'attività ordinaria, b) di biciclette, camper, roulotte e velivoli; c) di immobili diversi dall'abitazione principale;
  • il permesso di vendere (anche la domenica) cibo e bibite da asporto anche da parte delle attività artigiane e da parte delle attività di cui al DCPM 26 aprile 2020 (NB: occorre garantire che gli ingressi e il ritiro dei prodotti siano dilazionati nel tempo per evitare assembramenti all'esterno e consentendo nell'eventuale locale interno la presenza di un cliente alla volta per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce)
  • il divieto di consumare i prodotti all'interno dei locali e sostare nelle immediate vicinanze degli stessi;
  • la possibilità di svolgere attività formative di tipo laboratoriale non altrimenti esercitabili a distanza, a condizione che vi sia un'organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione contestualizzate alle esigenze laboratoriali;
  • l'obbligo per gli esercizi commerciali di usare idonee soluzioni idroalcoliche per l'igienizzazione delle mani, da mettere a disposizione anche dei clienti all'ingresso e all'uscita (negli esercizi commerciali di generi alimentari è obbligatorio l'utilizzo dei guanti monouso per la manipolazione dell'ortofrutta, del pane o di altri alimenti).

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26 aprile 2020

Decreto del Presidente del Consiglio 26 aprile 2020, entra in vigore dal 4 maggio e sono efficaci fino al 17 maggio 2020.

Segnaliamo in particolare:

  • l’elenco delle attività economiche (identificato dai codici Ateco di riferimento) che pertanto possono riprendere l'attività (scarica la tabella nella sezione accanto);
  • le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri , sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali, e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nel settore del trasporto e della logistica sottoscritto il 20 marzo 2020 ;
  • le imprese che riprendono la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27 aprile 2020.
  • confermata la possibilità di spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, o situazioni di necessità ovvero motivi di salute e incontri con congiunti
  • è consentito svolgere individualmente attività sportiva o attività motoria
  • sono sospese le attività di commercio al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate allegato 1
  • rimangono sospese le attività inerenti ai servizi alla persona.
  • gli esercizi commerciali la cui attività non è sospesa sono tenuti ad assicurare, oltre alla distanza interpersonale di un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni. Si raccomanda l'applicazione delle misure descritte nell'allegato 5 del Decreto.

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EXPORT

Inoltre, una nota interministeriale di domenica 26 aprile 2020 , estende il concetto di "rilevanza strategica per l'economia nazionale":

  1. alle attività produttive orientate in modo prevalente alle esportazioni, il cui prolungamento della sospensione rischierebbe di far perdere al nostro Paese quote di mercato;
  2. alle attività nei cantieri volti a scongiurare il rischio di dissesto idrogeologico del territorio e in quelli relativi ai settori dell'edilizia residenziale pubblica, dell'edilizia scolastica e dell'edilizia penitenziaria.

Queste attività potrebbero dunque far valere queste estensione per segnalare al Prefetto la prosecuzione dell'attività fin da oggi sulla base del comma 7 dell'art. 2 del DPCM 10 aprile 2020 (4a scelta nel modulo online della Prefettura).

Considerato che tutte le aziende associate che operano prevalentemente per l'estero occupano una quota di mercato che non è il caso di perdere e che la Prefettura ha comunque dei tempi lunghi di elaborazione delle pratiche, alcune aziende potrebbero ritenere importante riprendere la propria attività fin da ora invece di attendere la prossima settimana. In conseguenza di questo anche i loro fornitori (filiera) potrebbero segnalare la prosecuzione dell'attività alla Prefettura.

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MASCHERINE

Il Commissario straordinario per l'emergenza Covd-19, Domenico Arcuri, ha firmato l'Ordinanza n. 10/2020 che fissa i prezzi massimi di vendita al consumo delle mascherine facciali (STANDARD UNI EN 14683).

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Il Presidente della Regione FVG ha firmato l’Ordinanza n. 11/PC con ulteriori misure urgenti sull’emergenza da COVID-19, in vigore dal 27 aprile 2020.
Tra le varie disposizioni segnaliamo le seguenti:

  • che sia consentita la vendita di cibo e bevande da asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, da parte delle attività artigiane e da parte delle attività di cui alla Ordinanza n.10/PC del 13 aprile 2020. La vendita per asporto sarà effettuata previa ordinazione da remoto, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamento, dilazionati nel tempo allo scopo di evitare assembramenti all’esterno e consentendo nell’eventuale locale interno, la presenza di un cliente alla volta, con mascherina o copertura naso e bocca e garantendo l’igiene delle mani con idoneo prodotto igienizzante, assicurando che permanga il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce e nel rispetto delle misure di cui all’Allegato 5 del DPCM 10 aprile 2020. Allo stesso modo è consentito l’asporto in quegli esercizi di ristorazione per i quali sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dal veicolo. Gestore ed addetti devono essere muniti di mascherina e guanti. Rimane sospesa ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande;
  • che sia consentito svolgere individualmente attività motoria, limitatamente a passeggiate, corse a piedi e in bicicletta, nel territorio del proprio comune, indossando la mascherina o comunque una protezione a copertura di naso e bocca;
  • che siano consentite le prestazioni di servizio di carattere artigianale rese da terzi e individualmente dai proprietari per interventi di manutenzione a bordo di imbarcazioni da diporto all’ormeggio nonché per prove, collaudo e consegna delle imbarcazioni, nonché di sistemazione delle darsene per l’espletamento dell’attività ordinaria

13 aprile 2020

Il Presidente della Regione FVG firma l’Ordinanza n. 10/PC con ulteriori misure urgenti sull’emergenza da COVID-19, in vigore dal 14 aprile fino al 3 maggio 2020
Tra le varie disposizioni segnaliamo le seguenti:

  • è ammessa l’attività di manutenzione del verde su aree pubbliche e private, ivi comprese le aree in concessione quali le spiagge;
  • a chiunque si rechi fuori dell’abitazione è fatto obbligo di indossare la mascherina o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca;
  • ai gestori degli ipermercati, supermercati, discount di alimentari e farmacie, si raccomanda la rilevazione, mediante idonee strumentazioni, della temperatura corporea dei clienti, oltre che del personale prima del loro accesso;
  • la chiusura, nella giornata di domenica e nelle giornate festive, di tutte le attività commerciali di qualsiasi natura, fatte salve le farmacie, le parafarmacie, le edicole e gli esercizi nelle aree di servizio;
  • restano possibili tutti i servizi di consegna a domicilio, domenica e giornate festive comprese;
  • a chiunque acceda ai servizi di trasporto pubblico automobilistici, ferroviari e marittimi, di mantenere
    la distanza interpersonale di sicurezza, di utilizzare la mascherina o comunque di una protezione a
    copertura di naso e bocca, la disposizione di cui al precedente punto si applica anche ai servizi pubblici non di linea (servizioNCC, taxi, ecc.);
  • a chiunque all’interno degli uffici aperti al pubblico, di utilizzare le mascherine o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca

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10 aprile 2020

Firmato il decreto annunciato dal Presidente del Consiglio dei Ministri e che entra in vigore il 14 aprile 2020
Tra le disposizioni più rilevanti figurano:

  • il prolungamento al 3 maggio delle misure di contrasto alla diffusione del coronavirus via via adottate con i precedenti provvedimenti, ferme restando le misure più restrittive già adottate dalle singole regioni;
  • l’ampliamento dell’elenco delle attività economiche non sospese, che quindi possono operare
  • con riferimento al punto precedente va rilevata la possibilità di riapertura della manutenzione del verde (cura e manutenzione del paesaggio con esclusione delle attività di realizzazione), della silvicoltura e utilizzo di aree forestali, del commercio al dettaglio di carta, cartone, articoli di cartoleria, libri e vestiti per bambini e neonati, industria del legno e prodotti del legno, esclusi i mobili.
  • le misure che regolano l’ingresso in Italia nonché il transito e il soggiorno temporaneo sul nostro territorio.
  • È consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonchè la ricezione in magazzino di beni e forniture

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9 aprile 2020

Entra il vigore il Decreto legge "Liquidità" (DL 23/2020) con le attese misure dirette a favorire l'accesso al credito da parte delle imprese.

La norma comprende altre disposizioni interessanti per le imprese di riferimento tra cui quelle relative:

  • alla sospensione di versamenti tributari e contributivi;
  • alla possibilità semplificata di assistenza fiscale a distanza;
  • al credito d'imposta per l'acquisto di DPI (es: mascherine, igienizzanti, ecc.) da utilizzare sui luoghi di lavoro;
  • all'estensione degli ammortizzatori sociali (CIG e CIGD) al personale assunto dopo il 23 febbraio 2020;
  • all'estensione ai lavoratori autonomi dell'accesso al "Fondo Gasparrini" per la sospensione delle rate dei mutui 'prima casa'.

Il testo del Decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale è scaricabile in questa pagina.

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3 aprile 2020

Il Presidente della Regione FVG firma l’Ordinanza n. 7/PC con ulteriori misure urgenti sull’emergenza da COVID-19, disponibile in questa pagina.
Tra le varie disposizioni segnaliamo le seguenti:

  1. restano possibili tutti i servizi di consegna a domicilio, domenica compresa;
  2. confermata la chiusura domenicale di tutte le attività commerciali, fatte salve farmacie, parafarmacie, edicole ed esercizi nelle aree di servizio lungo la rete autostradale ed a servizio di porti ed interporti;
  3. all’interno dei negozi di generi alimentari è obbligatorio l’uso di guanti monouso e mascherine o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca;
  4. l’accesso agli esercizi aperti al pubblico è limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone;
  5. è vietato l’esercizio dell’attività di commercio nella forma di mercato all’aperto e al chiuso di generi alimentari, su area pubblica o privata, se non nei comuni in cui il Sindaco adotti precise disposizioni (si rinvia all’ordinanza per i dettagli)
  6. resta vietato svolgere all’aperto in luoghi pubblici attività motorie o sportive e passeggiate, anche individuali.
  7. si raccomanda l'uso della mascherina o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca, ogni qualvolta si esce dalla propria abitazione.

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1 aprile 2020

Il Decreto firmato il 1 aprile dal Presidente del Consiglio dei Ministri proroga al 13 aprile le misure di contenimento del Coronavirus adottate con i precedenti provvedimenti (in dettaglio i DPCM datati 8, 9, 11 e 22 marzo 2020).
Sospende inoltre le competizioni e gli allenamenti sportivi, sia all’aperto che al chiuso in luoghi pubblici o privati.

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30 marzo 2020

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, in seduta unica e modalità telematica, ha approvato il disegno di legge n. 85 (LR 4/2020) che integra e aggiorna le misure urgenti per far fronte all’emergenza COVID-19 già adottate con la precedente LR 3/2020 ed entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione sul BUR.

Tra le novità segnaliamo:

- l'estensione esplicita all'artigianato delle "misure a sostegno delle attività produttive" introdotte dall'articolo 5 della LR 3/2020, la norma "aperta" che consente all'Amministrazione regionale di disporre contributi a favore delle imprese in questo periodo di emergenza (attraverso apposite deliberazioni della Giunta regionale);

- la possibilità di delegare al CATA (Centro di Assistenza Tecnica delle imprese Artigiane) la gestione di alcuni contributi di cui al punto precedente attraverso la modalità di "concessione e contestuale erogazione";

- la possibilità di erogare fino al 90% dei contributi regionali già concessi e impegnati, senza la necessità di prestare garanzie;

- una proroga generalizzata dei termini di presentazione e rendicontazione delle domande di incentivo relative a interventi regionali.

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25 marzo 2020

Decreto del MISE

Nella giornata del 25 marzo 2020 è stato adottato un Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che modifica, limitando ulteriormente la lista delle imprese che possono proseguire l’attività. Queste ulteriori disposizioni si applicano a partire dal 26 marzo e fino al 3 aprile 2020

Nell’allegato a questo Decreto sono state apportate modifiche sia inserendo Codici Ateco che non erano previsti – e quindi consentendo alcune attività –, sia specificando Codici Ateco di Macro settori il cui Codice Macro era ricompreso nell’Allegato del DPCM del 22 marzo, sia eliminando Codici Ateco di settori non considerati essenziali.

In termini generali riteniamo debbano valere i seguenti principi:

  • le linee produttive riconducibili ai Codici Ateco individuati sono esclusivamente riferite alla produzione di beni di necessità;
  •  l’attività a cui occorre fare riferimento è quella effettivamente svolta dall’impresa di cui ai Codici Ateco indicati con ciò volendo intendere che, laddove l’attività dichiarata al Registro delle Imprese rientra fra quelle che possono continuare ad operare mentre quella effettivamente svolta è compresa tra quelle ad obbligo di chiusura, occorre fare riferimento a tale ultima attività;
  • le imprese le cui attività sono sospese per effetto di questo decreto del Ministro dello Sviluppo Economico possono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 28 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza. Le attività sospese possono proseguire se organizzate in modalità di lavoro a distanza o agile;
  •  le indicazioni fornite devono essere lette anche con riferimento a quanto eventualmente previsto dalle ordinanze che, per effetto del decreto legge 25 marzo, possono essere più restrittive.

Decreto Legge 19 del 25 marzo

Nella Gazzetta Ufficiale del 25 marzo è stato pubblicato il Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020 che reca “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, che entra in vigore nella giornata del 26 marzo 2020.
L’adozione di questo decreto legge si è resa necessaria per ovviare a possibili criticità interpretative relative ai numerosi atti (DPCM, ordinanze regionali, ordinanze dei sindaci) che si sono susseguite nell’ultima settimana. È stata, quindi, scelta l’adozione di una fonte normativa primaria quale il Decreto Legge per rendere il quadro normativo il più chiaro possibile.

L’art. 4 modifica le multe e le sanzioni previste:
  • la sanzione amministrativa va da 400 euro a 3.000 euro e potrà essere ridotta del 30% se si paga entro 30 giorni. Tuttavia, se si viene colti in violazione alla guida di un veicolo l’importo della multa è aumentato fino a un terzo;
  • per quello che riguarda alcune attività sospese (lett. i), m) p), u), v), z), aa)) vi è anche la sanzione accessoria della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni;
  • inasprimento della sanzione prevista dal Testo Unico sulle Leggi Sanitarie per chi diffonde il virus con l’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5.000 euro. È infine confermato il carcere fino a 5 anni per chi non rispetta la quarantena.

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22 marzo 2020

L’attesissimo Decreto del Presidente del Consiglio 22 marzo 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, entra in vigore da lunedì 23 marzo e fino al successivo venerdì 3 aprile.

Segnaliamo in particolare:

  • l’elenco delle attività economiche (identificato dai codici Ateco di riferimento) considerate strategiche e che pertanto possono restare aperte (scarica la tabella nella sezione accanto);
  •  le imprese potranno completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza;
  • le attività produttive che sarebbero sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile
  • restano consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività non sospese, previa comunicazione al Prefetto (modulo disponibile anche nella sezione accanto)
  •  restano attivi i servizi di pubblica utilità e i servizi essenziali (cfr. L 146/1990) ma chiusi i musei, altri istituti e luoghi della cultura e i servizi dell’istruzione, salvo quelli erogati a distanza o da remoto come già consentito
  • restano aperti gli impianti a ciclo produttivo continuo, ma occorre una preventiva comunicazione al Prefetto competente per territorio, se l’interruzione causa un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti
  • restano consentite le attività funzionali a fronteggiare l’emergenza (es.: produzione e distribuzione di farmaci)
  • le imprese le cui attività non sono sospese devono rispettare i contenuti del protocollo condiviso del 14 marzo 

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Da oggi, su tutto il territorio nazionale, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano. Uniche eccezioni: comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Sono le prescrizioni contenute nell'ordinanza adottata congiuntamente dai ministri della Salute Roberto Speranza e dell'Interno Luciana Lamorgese che, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, sarà efficace fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del consiglio dei ministri, di cui all'articolo 3 del decreto legge 23 febbraio 2020, n.6.

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21 marzo 2020

21 marzo: Ordinanza firmata dal Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia che sostituisce quella del 19 marzo e si allinea a quella ministeriale.

In particolare in Friuli Venezia Giulia fino al 3 aprile 2020:

  • è vietato svolgere, all’aperto in luoghi pubblici, attività motorie o sportive e passeggiate, anche in forma individuale;
  • chiunque presente sul territorio regionale deve limitare i propri spostamenti a motivi di lavoro, salute o necessità (compreso l’approvvigionamento alimentare) definiti dalla normativa nazionale e autocertificare tali necessità nelle forme prescritte;
  • l’accesso agli esercizi aperti al pubblico per approvvigionamenti è limitato ad un solo componente del nucleo familiare (salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone);
  • la domenica restano chiuse tutte le attività commerciali, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, edicole ed esercizi nelle aree di servizio situati lungo la rete autostradale ed a servizio di porti ed interporti;
  • restano possibili tutti i servizi di consegna a domicilio, domenica compresa;

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20 marzo 2020

Il 20 marzo: pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l’ordinanza del Ministro della Salute con ulteriori disposizioni per il contenimento della diffusione del coronavirus / COVID-19 e restano in vigore dal 21 al 25 marzo.

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17 marzo 2020

Entra il vigore il Decreto legge #CuraItalia approvato dal Consiglio dei Ministri lunedì 16 marzo

Il testo è disponibile in questa pagina e potete trovare ulteriori informazioni nelle sezioni dedicate all'emergenza.

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11 marzo 2020

Confartigianato-Imprese invita a leggere, applicare e divulgare le disposizioni contenute:

  • nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) dell'11 marzo 2020
  • nelle parti ancora in vigore del DPCM del 9 marzo
  • nelle parti non abrogate del DPCM dell'8 marzo 2020 
In particolare da giovedì 12 marzo 2020 e fino al 25 marzo 2020:
  • sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell'allegato 2 ;
  • laddove restino aperte le attività di seguito elencate deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
  • sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 1 (sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività);
  • sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari;restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie;
  • sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie);resta però consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto;
  • restano aperte le mense e le attività di catering continuativo su base contrattuale;restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all'interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali;
  • restano garantite le attività del settore agricolo, zootecnico e di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

Attenzione: tutte le altre attività produttive e professionali possono proseguire a condizione che rispettino le seguenti raccomandazioni:

  • va attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • vanno incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • vanno sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione
  • vanno adottati protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • vanno incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  • vanno limitati al massimo gli spostamenti all'interno dei siti produttivi e va contingentato l'accesso agli spazi comuni.