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Decreti e normative

3 aprile 2020

Il Presidente della Regione FVG firma l’Ordinanza n. 7/PC con ulteriori misure urgenti sull’emergenza da COVID-19, disponibile in questa pagina.
Tra le varie disposizioni segnaliamo le seguenti:

  1. restano possibili tutti i servizi di consegna a domicilio, domenica compresa;
  2. confermata la chiusura domenicale di tutte le attività commerciali, fatte salve farmacie, parafarmacie, edicole ed esercizi nelle aree di servizio lungo la rete autostradale ed a servizio di porti ed interporti;
  3. all’interno dei negozi di generi alimentari è obbligatorio l’uso di guanti monouso e mascherine o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca;
  4. l’accesso agli esercizi aperti al pubblico è limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone;
  5. è vietato l’esercizio dell’attività di commercio nella forma di mercato all’aperto e al chiuso di generi alimentari, su area pubblica o privata, se non nei comuni in cui il Sindaco adotti precise disposizioni (si rinvia all’ordinanza per i dettagli)
  6. resta vietato svolgere all’aperto in luoghi pubblici attività motorie o sportive e passeggiate, anche individuali.
  7. si raccomanda l'uso della mascherina o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca, ogni qualvolta si esce dalla propria abitazione.

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1 aprile 2020

Il Decreto firmato il 1 aprile dal Presidente del Consiglio dei Ministri proroga al 13 aprile le misure di contenimento del Coronavirus adottate con i precedenti provvedimenti (in dettaglio i DPCM datati 8, 9, 11 e 22 marzo 2020).
Sospende inoltre le competizioni e gli allenamenti sportivi, sia all’aperto che al chiuso in luoghi pubblici o privati.

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30 marzo 2020

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, in seduta unica e modalità telematica, ha approvato il disegno di legge n. 85 (LR 4/2020) che integra e aggiorna le misure urgenti per far fronte all’emergenza COVID-19 già adottate con la precedente LR 3/2020 ed entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione sul BUR.

Tra le novità segnaliamo:

- l'estensione esplicita all'artigianato delle "misure a sostegno delle attività produttive" introdotte dall'articolo 5 della LR 3/2020, la norma "aperta" che consente all'Amministrazione regionale di disporre contributi a favore delle imprese in questo periodo di emergenza (attraverso apposite deliberazioni della Giunta regionale);

- la possibilità di delegare al CATA (Centro di Assistenza Tecnica delle imprese Artigiane) la gestione di alcuni contributi di cui al punto precedente attraverso la modalità di "concessione e contestuale erogazione";

- la possibilità di erogare fino al 90% dei contributi regionali già concessi e impegnati, senza la necessità di prestare garanzie;

- una proroga generalizzata dei termini di presentazione e rendicontazione delle domande di incentivo relative a interventi regionali.

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25 marzo 2020

Decreto del MISE

Nella giornata del 25 marzo 2020 è stato adottato un Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che modifica, limitando ulteriormente la lista delle imprese che possono proseguire l’attività. Queste ulteriori disposizioni si applicano a partire dal 26 marzo e fino al 3 aprile 2020

Nell’allegato a questo Decreto sono state apportate modifiche sia inserendo Codici Ateco che non erano previsti – e quindi consentendo alcune attività –, sia specificando Codici Ateco di Macro settori il cui Codice Macro era ricompreso nell’Allegato del DPCM del 22 marzo, sia eliminando Codici Ateco di settori non considerati essenziali.

In termini generali riteniamo debbano valere i seguenti principi:

  • le linee produttive riconducibili ai Codici Ateco individuati sono esclusivamente riferite alla produzione di beni di necessità;
  •  l’attività a cui occorre fare riferimento è quella effettivamente svolta dall’impresa di cui ai Codici Ateco indicati con ciò volendo intendere che, laddove l’attività dichiarata al Registro delle Imprese rientra fra quelle che possono continuare ad operare mentre quella effettivamente svolta è compresa tra quelle ad obbligo di chiusura, occorre fare riferimento a tale ultima attività;
  • le imprese le cui attività sono sospese per effetto di questo decreto del Ministro dello Sviluppo Economico possono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 28 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza. Le attività sospese possono proseguire se organizzate in modalità di lavoro a distanza o agile;
  •  le indicazioni fornite devono essere lette anche con riferimento a quanto eventualmente previsto dalle ordinanze che, per effetto del decreto legge 25 marzo, possono essere più restrittive.

Decreto Legge 19 del 25 marzo

Nella Gazzetta Ufficiale del 25 marzo è stato pubblicato il Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020 che reca “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, che entra in vigore nella giornata del 26 marzo 2020.
L’adozione di questo decreto legge si è resa necessaria per ovviare a possibili criticità interpretative relative ai numerosi atti (DPCM, ordinanze regionali, ordinanze dei sindaci) che si sono susseguite nell’ultima settimana. È stata, quindi, scelta l’adozione di una fonte normativa primaria quale il Decreto Legge per rendere il quadro normativo il più chiaro possibile.

L’art. 4 modifica le multe e le sanzioni previste:
  • la sanzione amministrativa va da 400 euro a 3.000 euro e potrà essere ridotta del 30% se si paga entro 30 giorni. Tuttavia, se si viene colti in violazione alla guida di un veicolo l’importo della multa è aumentato fino a un terzo;
  • per quello che riguarda alcune attività sospese (lett. i), m) p), u), v), z), aa)) vi è anche la sanzione accessoria della chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni;
  • inasprimento della sanzione prevista dal Testo Unico sulle Leggi Sanitarie per chi diffonde il virus con l’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5.000 euro. È infine confermato il carcere fino a 5 anni per chi non rispetta la quarantena.

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22 marzo 2020

L’attesissimo Decreto del Presidente del Consiglio 22 marzo 2020 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, entra in vigore da lunedì 23 marzo e fino al successivo venerdì 3 aprile.

Segnaliamo in particolare:

  • l’elenco delle attività economiche (identificato dai codici Ateco di riferimento) considerate strategiche e che pertanto possono restare aperte (scarica la tabella nella sezione accanto);
  •  le imprese potranno completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza;
  • le attività produttive che sarebbero sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile
  • restano consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività non sospese, previa comunicazione al Prefetto (modulo disponibile anche nella sezione accanto)
  •  restano attivi i servizi di pubblica utilità e i servizi essenziali (cfr. L 146/1990) ma chiusi i musei, altri istituti e luoghi della cultura e i servizi dell’istruzione, salvo quelli erogati a distanza o da remoto come già consentito
  • restano aperti gli impianti a ciclo produttivo continuo, ma occorre una preventiva comunicazione al Prefetto competente per territorio, se l’interruzione causa un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti
  • restano consentite le attività funzionali a fronteggiare l’emergenza (es.: produzione e distribuzione di farmaci)
  • le imprese le cui attività non sono sospese devono rispettare i contenuti del protocollo condiviso del 14 marzo 

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Da oggi, su tutto il territorio nazionale, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano. Uniche eccezioni: comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

Sono le prescrizioni contenute nell'ordinanza adottata congiuntamente dai ministri della Salute Roberto Speranza e dell'Interno Luciana Lamorgese che, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, sarà efficace fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del consiglio dei ministri, di cui all'articolo 3 del decreto legge 23 febbraio 2020, n.6.

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21 marzo 2020

21 marzo: Ordinanza firmata dal Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia che sostituisce quella del 19 marzo e si allinea a quella ministeriale.

In particolare in Friuli Venezia Giulia fino al 3 aprile 2020:

  • è vietato svolgere, all’aperto in luoghi pubblici, attività motorie o sportive e passeggiate, anche in forma individuale;
  • chiunque presente sul territorio regionale deve limitare i propri spostamenti a motivi di lavoro, salute o necessità (compreso l’approvvigionamento alimentare) definiti dalla normativa nazionale e autocertificare tali necessità nelle forme prescritte;
  • l’accesso agli esercizi aperti al pubblico per approvvigionamenti è limitato ad un solo componente del nucleo familiare (salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone);
  • la domenica restano chiuse tutte le attività commerciali, ad eccezione di farmacie, parafarmacie, edicole ed esercizi nelle aree di servizio situati lungo la rete autostradale ed a servizio di porti ed interporti;
  • restano possibili tutti i servizi di consegna a domicilio, domenica compresa;

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20 marzo 2020

Il 20 marzo: pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l’ordinanza del Ministro della Salute con ulteriori disposizioni per il contenimento della diffusione del coronavirus / COVID-19 e restano in vigore dal 21 al 25 marzo.

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17 marzo 2020

Entra il vigore il Decreto legge #CuraItalia approvato dal Consiglio dei Ministri lunedì 16 marzo

Il testo è disponibile in questa pagina e potete trovare ulteriori informazioni nelle sezioni dedicate all'emergenza.

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11 marzo 2020

Confartigianato-Imprese invita a leggere, applicare e divulgare le disposizioni contenute:

  • nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) dell'11 marzo 2020
  • nelle parti ancora in vigore del DPCM del 9 marzo
  • nelle parti non abrogate del DPCM dell'8 marzo 2020 
In particolare da giovedì 12 marzo 2020 e fino al 25 marzo 2020:
  • sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell'allegato 2 ;
  • laddove restino aperte le attività di seguito elencate deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
  • sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato 1 (sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività);
  • sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari;restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie;
  • sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie);resta però consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto;
  • restano aperte le mense e le attività di catering continuativo su base contrattuale;restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all'interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali;
  • restano garantite le attività del settore agricolo, zootecnico e di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

Attenzione: tutte le altre attività produttive e professionali possono proseguire a condizione che rispettino le seguenti raccomandazioni:

  • va attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • vanno incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  • vanno sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione
  • vanno adottati protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • vanno incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali;
  • vanno limitati al massimo gli spostamenti all'interno dei siti produttivi e va contingentato l'accesso agli spazi comuni.