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Coronavirus FAQ

Domande frequenti sul Decreto #Iorestoacasa (AGGIORNATO A 22/4/20) .

In questa pagina abbiamo raccolto link e domande frequenti arrivate ai nostri uffici. Se non trovate la risposta alle vostre domande rivolgetevi ai nostri uffici >> NUMERI UTILI

Vedi  le FAQ dedicate alle imprese sul sito di Confartigianato nazionale sul sito del Governo   e  sul sito del MEF

SANIFICAZIONE

Cosa si intende per pulizia e sanificazione?

  • - Pulizia: rimozione della sporcizia e della polvere con mezzi meccanici (es. panni, scope) e detergenti comuni (es. sapone). E' operazione preliminare alla sanificazione.
  • Sanificazione: pulizia più spinta tesa ad eliminare gli agenti patogeni. Viene effettuata di norma con agenti chimici, nel caso del Covid-19 son consigliati prodotti a base di alcol al 70% o ipoclorito di sodio (varechina, candeggina) allo 0,1%

Quando devono essere fatte?

  • la pulizia deve essere giornaliera
  • la sanificazione periodica (la periodicità la stabilisce il datore di lavoro in base alle condizioni di lavoro e al rischio di contaminazione; ad esempio superfici che possono essere toccate spesso da persone diverse - maniglie, pulsantiere, ecc. - dovrebbero essere sanificate al termine di ogni turno o dopo ogni contatto, ad esempio con spray)
  • esiste poi la sanificazione straordinaria, obbligatoria se viene accertata la presenza di una persona con COVID-19 all'interno dei locali aziendali (secondo disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio2020 del Ministero della Salute, nonché alla ventilazione dei locali.

E' obbligatorio rivolgersi a ditte specializzate per la pulizia e la sanificazione?

  • No. Qualora la ditta decida di svolgere le operazioni in autonomia, deve utilizzare idonei DPI. Potrebbe essere consigliato rivolgersi a ditte specializzate per la sanificazione straordinaria a seguito dell'accertamento di positività al virus.

Esistono specifici protocolli per le attività di pulizia e sanificazione anti-Covid?

  •  No, salvo il rispetto di disciplinari e protocolli già previsti - ad esempio a livello regionale - per la specifica attività (es. estetista)

E' obbligatorio, in alcuni casi, effettuare la pulizia a vapore oppure mediante ozono?

  • No. Potrebbe essere consigliata in alcuni casi, ma non è obbligatoria

E' obbligatorio registrare gli interventi di pulizia e sanificazione?

  • No, anche se la tenuta di un registro è buona prassi e riduce il rischio di errore/dimenticanza

A cosa devo fare attenzione se voglio usufruire del credito d'imposta per la sanificazione introdotto dal DL Cura Italia?

  • E' importante verificare che la ditta che effettua e certifica l'intervento sia iscritta in CCIAA anche per l'attività di sanificazione oltre che per quella di pulizia. Diversamente potrebbe non essere riconosciuto il credito.

QUESITI TECNICI 

Ho una toelettatura per cani, posso tenere aperta la mia attività?

Visto il recente provvedimento del Ministero della Salute del prot. 0012758 del 08/04/2020 e considerato che gli animali non sono vettori del Covid 19, le attività di toelettature per cani sono autorizzate, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità “consegna animale-toelettatura-ritiro animale”, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale.

Le falegnamerie con codice Ateco 16.23.10 "Fabbricazione di porte e finestre in legno" possono svolgere tutte le fasi lavorative, ivi comprese le misurazioni preventive e il montaggio presso il cliente, o devono limitarsi alla produzione? Tale attività è consentita solo in caso di interventi indifferibili? 

  • L'attività di fabbricazione di porte e finestre in legno rientra tra le attività che possono proseguire la propria attività, in quanto il relativo codice Ateco n. 16.23.10 è contenuto nell'Allegato 3 del DPCM del 10 aprile 2020 che elenca le attività "consentite". Pertanto è certamente possibile continuare la produzione di tali beni. Anche la consegna a domicilio dei beni prodotti è sempre ammessa. Si può, pertanto, considerare che anche le necessarie misurazioni preventive e il montaggio dei prodotti rientrino - come già avviene ordinariamente - all'interno del medesimo processo produttivo, in quanto tali attività sono funzionalmente collegate all'acquisto da parte del cliente del bene. Le misurazioni preventive e il montaggio, infatti, rientrano tra le attività accessorie richieste dal cliente che si rivolge ad un falegname per la produzione e la consegna di serramenti, ricomprendendole all'interno del contratto stipulato, unitamente al ritiro del bene sostituito. In questi casi, le attività di misurazione, produzione, consegna e montaggio appaiono, infatti, inscindibili e l’intera sequenza produttiva può essere considerata come una sola attività. Pertanto, si ritiene che l'impresa che produca serramenti in legno possa anche effettuare le misurazioni preventive e il montaggio del bene. Si ritiene, infine, che l'attività di fabbricazione di infissi in legno, ivi comprese le attività accessorie sopra riportate, non siano sottoposte ad alcun limite ulteriore, quali ad esempio la necessità o l'urgenza dell'intervento da compiere. Il DPCM del 10 aprile 2020, infatti, non ha imposto alcun limite all'attività in esame e, pertanto, si ritiene che l'attività sia consentita in ogni caso e non solo per interventi indifferibili o urgenti.

Ho un’impresa che ha rapporti commerciali con clienti esteri e sono impossibilitata ad adempiere agli obblighi contrattuali a causa delle restrizioni disposte dall’Autorità di governo per il contenimento dell’epidemia COVID-19.
Cosa devo o posso fare per non incorrere quindi nel pagamento di penali con relativa risoluzione dei contratti e mancato rientro dei costi sostenuti per la commessa?

  • Il Ministero dello sviluppo economico (MISE) ha dato disposizione alle Camere di Commercio di rilasciare, su richiesta delle aziende, le dichiarazioni sullo stato di forza maggiore conseguente all’emergenza COVID-19.
    La modulistica è disponibile sul sito della Camera di Commercio di Pordenone-Udine nella sezione “Emergenza Coronavirus: notizie utili alle imprese”

Può accedere all'indennità di 600 euro prevista per i lavoratori autonomi anche chi, pur potendo continuare ad esercitare l'attività, in base alle disposizioni del Governo, ritiene opportuno sospenderla temporaneamente a fronte del calo o dell'azzeramento della domanda? E anche chi non sospende l'attività?

  • Sì. L'art. 28 del DL 18/2020 in materia di indennità ai lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell'AGO (artigiani, commercianti, ecc.) non prevede condizioni per la sua fruibilità, quindi nè la chiusura nè un calo di fatturato: la prestazione in esame è pertanto accessibile dietro domanda all'INPS da parte dei soggetti indicati dal Decreto, in riconoscimento del generale stato di difficoltà per l'economia del paese dovuto all'emergenza sanitaria in corso. Restano in ogni caso esclusi dall'indennità i lavoratori pensionati e gli iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, fatta eccezione per la Gestione separata.

Il datore di lavoro deve obbligatoriamente aggiornare il DVR? 

  • In ordine alla presunta necessità di procedere alla valutazione del rischio e all'aggiornamento relativo del Documento di Valutazione dei Rischi – DVR riguardo all'emergenza Corona Virus (Covid-19), e fatte salve eventuali future indicazioni degli Enti Competenti, ricordiamo che i rischi che devono essere oggetto di valutazione (con conseguente elaborazione/rielaborazione del DVR), sono solo quelli per la salute e la sicurezza cui è esposto un lavoratore nell'espletamento della sua attività lavorativa, ovvero i rischi professionali endogeni all'organizzazione aziendale. Per moltissime attività il rischio da esposizione al Covid-19 non è un rischio professionale.
    Rientrano quindi nell'obbligo di valutazione e conseguente rielaborazione del DVR unicamente le aziende per le quali il rischio biologico rappresenta un rischio professionale.

Come posso aiutare i miei dipendenti  ad arrivare  in azienda?

  • Come sapete è possibile muoversi solo per comprovate esigenze lavorative o di necessità.Raggiungere il posto di lavoro e rientrare a casa è una "comprovata esigenze lavorative". Viene suggerito di compilare questa autocertificazione da conservare in auto assieme ad una copia del documento di identità (terremo aggiornato questo modulo sul nostro sito man mano che interveranno nuove disposizioni).Per maggiore garanzia, come titolari d'impresa potete fornire ai vostri collaboratori una dichiarazione in cui si conferma che la persona lavora effettivamente da voi e deve raggiungere l'azienda per il suo turno lavorativo (la trovate qui).

Come faccio ad attivare la cassa integrazione durante l'emergenza?

  • Per informazioni sulla possibiltà di cassa integrazione per i dipendenti delle imprese artigiane potete rivolgervi anche al nostro Ufficio Sindacale (tel. 0432/516741 -0432/516746 e-mail > sindacale@uaf.it)

Si potranno comunque effettuare consegne a domicilio di cibi e bevande? 

  • L’attività può comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio. Sarà cura di chi organizza l’attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente ovvero una cosiddetta piattaforma – evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.
Come posso evitare che più persone si radunino nel mio esercizio?
  • Contingentando gli ingressi e limitando la permanenza dei clienti all’interno dei locali al tempo strettamente indispensabile all’erogazione del servizio. Vi invitiamo a stampare ed esporre i cartelli che invitano la clientela ad adottare le distanze di sicurezza e i comportamenti suggeriti dal Ministero.

I clienti possono venire nel mio negozio? 

  • Il Decreto impone alla gente di non uscire di casa se non per situazioni di necessità (ad esempio: fare la spesa, farmacia, lavoro, motivi di salute). 

Sono un’acconciatrice: posso tenere aperto il salone? 

  • No, con il DPCM del 11 marzo 2020 sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti)

Sono un'estetista: posso tenere aperto il mio salone o centro estetico? 

  • No, con il DPCM del 11 marzo 2020 sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti)

Posso continuare a tenere aperto il mio negozio di e-commerce anche se non commercializzo beni ritenuti essenziali?

  • Sì, l'apertura del negozi on-line è ancora consentita. Il Decreto del 22 marzo nell'articolo 1 indica che per le attività commerciali "Resta fermo quanto indicato nel Decreto dell'11 marzo 2020", il quale consente, nell'allegato 1, il Commercio al dettaglio di qualsiasi prodotto effettuato via internet.

QUESITI GENERALI

Posso andare a fare la spesa in un altro Comune?

  • La spesa deve essere effettuata solo nel Comune di residenza o in prossimità della residenza/domicilio, non è giustificato farla a 20 km di distanza.

Posso andare a casa di amici per cena o durante la giornata per motivi diversi da quelli consentiti dal DPCM?

  • No, gli spostamenti sono consentiti solo per motivate esigenze lavorative o situazioni di necessita’ (es. spesa alimentare, farmacia) o per motivi di salute secondo DPCM.

Sono un nonno/nonna che deve andare all’interno del Comune o in altro Comune a tenere i nipoti perché i miei figli vanno a lavorare, posso andare?

  • Si, spostamento consentito per necessità. 

Sono un genitore separato, posso andare a prendere mio figlio a casa dell’altro genitore?

  • Si, spostamento consentito per necessità. 

Sono un lavoratore dipendente, posso recarmi sul posto di lavoro?

  • Si, lo spostamento per motivi di lavoro é consentito, tenere a portata di mano Autocertificazione sullo spostamento per esigenze lavorative.

Sono un artigiano/libero professionista/lavoratore autonomo, posso spostarmi per lavoro?

Se non ho una stampante a casa?
  • Se non vi è possibile scaricare e stampare il modulo dell’autocertificazione, potete in alternativa copiare a mano il testo, compilarlo e firmarlo. La dichiarazione sarà comunque valida. Da ricordare che l’autocertificazione prevede la segnalazione di impegni a cadenza fissa: se si ripete ogni giorno lo stesso spostamento, per lo stesso motivo (ad esempio per andare a lavorare) non occorrerà avere con sé un documento nuovo e aggiornato. In ogni caso — è bene ricordarlo — se non si ha la possibilità di stampare o compilare il documento a casa sarà possibile fare una dichiarazione verbale alle forze dell’ordine nel caso in cui si verrà fermati.
Se mi sono dimenticato il modulo?
  • Se ci si è dimenticati di portare l’autocertificazione con sé, è possibile - in caso di controlli - fare una dichiarazione verbale alle forze dell’ordine. Queste trascriveranno ciò che abbiamo detto e potranno fare verifiche sulla veridicità della nostra dichiarazione.
Posso mostrare l’autocertificazione anche sullo smartphone?
  • Si, è possibile mostrare l’autocertificazione anche sullo schermo dei propri dispositivi mobili. Ma essendo un Pdf da compilare, è comunque necessario stamparlo e poi ricaricarlo sul proprio telefono. A meno che non si abbia sul proprio computer un programma specifico che permette di firmare i documenti in Pdf, come Adobe Acrobat Pro DC. Per compilarlo invece è sufficiente la Suite di Microsoft Office, che permette di trasferire il Pdf in formato Word. Ma sono disponibili anche molti strumenti online.

Sono un libero professionista, posso spostarmi liberamente?

  • No, solo se per comprovate esigenze lavorative dimostrabili. Gli organi di polizia potranno fare delle domande per accertare la veridicità dell'autocertificazione e si ricorda che il mancato rispetto costituisce un reato penale. 

Ho i genitori anziani da accudire posso recarmi a casa loro? 

  • Si, spostamento consentito per necessità.

Sono protetto da COVID-19 se quest’anno ho fatto il vaccino antinfluenzale?

  • L’influenza e il virus che causa COVID-19 sono due virus diversi e il vaccino contro l’influenza stagionale non protegge da COVID-19. La vaccinazione anti-influenzale è fortemente raccomandata perché rende la diagnosi differenziale (cioè la distinzione tra le due infezioni), più facile e più rapida, portando più precocemente all’isolamento di eventuali casi di coronavirus.

Cosa posso fare per proteggermi?

  • Mantieniti informato sulla diffusione dell’epidemia, disponibile sul sito dell’OMS e sul sito del ministero e adotta le seguenti misure di protezione personale. Se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e sospetti di essere stato in stretto contatto con una persona affetta da malattia respiratoria Covid-19: rimani in casa, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica. Utilizza i numeri di emergenza 112/118 soltanto se strettamente necessario.

Mi devo spostare nei fine settimana per ricongiungermi con parte della mia famiglia in un’altra Regione, posso farlo? 

La risposta è no visto che lo spostamento non rientra tra le eccezioni previste. Secondo il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 bisogna evitare spostamenti se non motivati da esigenze specifiche come esplicitato nell’art. 1, comma 1, lettera a. Il decreto dal 10 marzo mattina è esteso a tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile 2020.