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Centrale Unica di Committenza

Positiva l’introduzione delle soglie per procedere ad affidamento diretto di appalti e non dover ricorrere alla centrale unica di committenza

«Un passo positivo», per il quale esprimiamo «moderata soddisfazione», con l’auspicio che «si prosegua nell’attenzione alle piccole imprese di questa regione e con interventi sistemici».

Così il Presidente di Confartigianato -Imprese Udine, Graziano Tilatti, ha commentato la decisione assunta dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore al Patrimonio Sebastiano Callari, riguardo l’attività della Cuc, la Centrale unica di committenza.

Con tale delibera, la Regione ha fissato le soglie minime – 40mila per alcune categorie merceologiche e 214mila per i lavori di manutenzione di edilizia e impianti – sotto le quali i Comuni non sono obbligati a ricorrere alla Cuc per le gare di appalto. 

Un provvedimento che «recepisce le istanze presentate da Confartigianato – continua il presidente Tilatti -, affinché le imprese del territorio dei settori manutenzione, edilizia e impianti, trasporto locale, manutenzione e verde pubblico ed altro fossero messe nelle condizioni di poter competere per offrire il proprio servizio alla committenza pubblica locale, con una conseguente riduzione dei costi e dei tempi per la Pubblica Amministrazione».

Tra i documenti scaricabili nella sezione qui accanto trovate il testo integrale della Delibera n.84/2020 e gli allegati con le diverse tipologie merceologiche prese in esame.