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Aggiornamenti COVID-19

Ulteriori misure anti-contagio per il periodo 15 marzo-6 aprile

19 marzo 2021

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Varato il Dl Sostegni con interventi per 32 miliardi di euro, finanziato in deficit tramite l’approvazione dello scostamento di bilancio. Cambia il meccanismo di calcolo dei contributi alle imprese con l’eliminazione dei codici Ateco e l’introduzione dei criteri basati sulle “perdite” di fatturato. 

LE RISORSE

Si tratta di un pacchetto da 11 miliardi per imprese, professionisti e partite iva. L’indennizzo è destinato alle aziende che hanno perso oltre il 30% di fatturato medio mensile nel 2020 rispetto al 2019. La piattaforma per gli indennizzi sarà pronta a stretto giro, i pagamenti avverranno a partire dall’8 aprile, secondo quanto dichiarato dal Presidente Draghi.

IL MECCANISMO A FASCE

I ristori sono stati estesi anche alle aziende con ricavi fino a 10 milioni e sono state stabilite 5 fasce di intervento, a seconda del fatturato: il ristoro è del 60% per imprese fino a 100mila euro di ricavi, del 50% da 100mila a 400mila, del 40% per imprese da 400mila a 1 milione di euro. Poi via via a scendere: da 1 a 5 milioni si arriva al 30%, da 5 a 10 milioni al 20%. Il Ministero dell’Economia calcola aiuti per circa 1 miliardo in più rispetto allo scorso anno.

Gli aiuti saranno compresi fra un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche, 2.000 euro per le persone giuridiche e un massimo di 150.000 euro per beneficiario. Anche le start up potranno accedere ai ristori. Il contributo potrà essere erogato tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente intestato al beneficiario o come credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione. Per il sostegno alle imprese, è inoltre previsto un intervento diretto a ridurre i costi delle bollette elettriche.

PROFESSIONISTI E PARTITE IVA

Aumento di 1,5 miliardi del Fondo per l’esonero dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti che nel 2020 hanno subito un calo del reddito superiore al 33% rispetto al 2019.

BLOCCO LICENZIAMENTI E CIG

Stop ai licenziamenti individuali e collettivi fino al 30 giugno per le aziende chedispongono di CIG ordinaria e CIG straordinaria (soprattutto industria e agricoltura), al 31 ottobre 2021 per i lavoratori delle aziende coperte da strumenti in deroga (soprattutto terziario).

La cassa integrazione ordinaria senza contributi addizionali è prorogata fino al 30 giugno 2021, quella in deroga e assegno ordinario legati all’emergenza Covid fino al 31 dicembre 2021.

CONTRATTI DI LAVORO

La possibilità di rinnovo o proroga dei contratti a tempo determinato senza la necessità di indicare la causale, per un periodo massimo di dodici mesi e per una sola volta, viene estesa dal 31 marzo al 31 dicembre 2021, mantenendo ferma la durata massima complessiva di 24 mesi. Presente anche un Fondo a tutela dei lavoratori fragili nel settore pubblico e privato. Viene rifinanziato anche il Fondo sociale per occupazione e formazione per 400 milioni di euro.

FISCO E CARTELLE ESATTORIALI

Confermata la soglia di 5.000 euro per le cartelle da stralciare, ma solo per il periodo 2000-2010. La cancellazione delle tasse arretrate si può chiedere solo con un reddito Irpef che non superi i 30 mila euro.

Definizione agevolata degli avvisi bonari sui periodi di imposta 2017 e 2018 per i soggetti che hanno subito un calo del volume d’affari del 30% rispetto al 2019. Decisa anche la proroga della sospensione delle attività di riscossione coattiva fino al 30 aprile.

NAVIGATOR E REDDITO DI CITTADINANZA

Per il reddito di cittadinanza finanziamento di un miliardo, per quello di emergenza 1 miliardo e mezzo, con 3 nuove mensilità. Il contratto dei navigator, in scadenza al 30 aprile 2021, viene prorogato.

ENTI LOCALI

Previsto l’ incremento delle risorse per il ristoro delle minori entrate: 260 milioni per le Autonomie speciali e 1 miliardo per gli enti territoriali. Ristoro di 250 milioni di euro per le minori entrate dei Comuni relativi all’imposta di soggiorno. Rimborso delle spese sanitarie sostenute dalle Regioni nel 2020 per l’acquisto di dispositivi individuali e di beni sanitari riguardanti l’emergenza.

ALTRI INTERVENTI

Ulteriori 800 milioni di euro sono stati destinati al trasporto pubblico locale ed è stata definita anche l’indennità per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello sport. Incrementato di 100 milioni di euro del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del terzo settore.

Altri interventi per i settori gravemente colpiti:
• fiere, manifestazioni fieristiche internazionali e congressi
• cultura e spettacolo, mostre e musei (oltre 1 miliardo per il comparto)
• matrimoni ed eventi privati
• attività commerciali o di ristorazione nei centri storici
• filiere dell’ agricoltura , della pesca e dell’ acquacoltura

Per il comparto neve sono previste risorse ad hoc con ulteriori 700 milioni di indennizzi destinati alle imprese delle località sciistiche danneggiate dal fermo delle attività a causa dell’emergenza sanitaria (sono inclusi i maestri di sci).

15 marzo 2021

Nuovo Decreto Legge che definisce ulteriori misure, di maggiore intensità, per contrastare la pandemia e per la prevenzione del contagio da COVID-19, dopo l’emanazione del DPCM del 2 marzo.

Le misure del nuovo provvedimento saranno in vigore da lunedì 15 marzo fino al 6 aprile 2021. Confermato, fino al 6 aprile stesso, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.

Ecco le principali novità e una sintesi delle misure confermate.

ZONA ROSSA AUTOMATICA
Da lunedì 15 marzo fino al 6 aprile le Regioni che avranno un numero settimanale di casi superiore a 250 ogni 100.000 abitanti passeranno automaticamente in zona rossa. Le Regioni arancioni potranno individuare aree da portare in zona rossa, quando l’incidenza supera la soglia dei 250 casi per 100 mila abitanti nella settimana oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive.

FESTIVITA’ PASQUALI, GLI SPOSTAMENTI
Dal 3 al 5 aprile compresi, tutta l’Italia sarà in zona rossa, esclusi i territori classificati in zona bianca. Sarà consentito in questi giorni, sul territorio regionale, spostarsi verso una sola abitazione una volta al giorno a due persone con minori di 14 anni.

VISITE AD AMICI E PARENTI NEGLI ALTRI GIORNI
Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile nelle zone arancioni è consentito, esclusivamente nel proprio comune, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, tra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. In zona rossa non sono consentiti questi spostamenti, nello stesso periodo di riferimento.

LA ZONA GIALLA DIVENTA ARANCIONE
Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, nelle regioni i cui territori si collocano in zona gialla si applicano le misure stabilite per la zona arancione.

CONGEDI PARENTALI, SMART WORKING E BONUS BABY SITTER
I congedi parentali previsti dal nuovo decreto Covid saranno retroattivi fino al 1 gennaio 2021 e retribuiti al 50% per chi abbia figli minori di 14 anni, mentre dai 14 ai 16 anni sono fruibili senza retribuzione. Reintrodotto, per chi ha figli under 16, il diritto allo smart working.

Per i lavoratori autonomi, i sanitari e le forze dell’ordine, previsto un bonus baby sitter fino a 100 euro alla settimana, fino al 30 giugno 2021.

LE ALTRE MISURE CONFERMATE

Bar, ristoranti, negozi
Nelle zone rosse e arancioni, confermata la chiusura di bar e ristoranti, consentiti solo il servizio di asporto e a domicilio. L’asporto è consentito fino alle 18 per i locali senza cucina, fino alle 22 per tutti gli altri, il servizio a domicilio non ha limiti di orario.

Nelle zone rosse, chiusi i negozi, rimangono aperte le attività alimentari e quelle considerate di prima necessità. Restano aperte farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai. Aperti anche i negozi di elettronica, ferramenta e negozi per bambini.

Nelle zone arancioni, invece, i negozi sono aperti, mentre i centri commerciali sono operativi dal lunedì al venerdì e restano chiusi nel fine settimana.

Parrucchieri ed estetiste
In fascia arancione parrucchieri, barbieri e centri estetici sono aperti, come in fascia bianca (per ora l’unica è la Sardegna). Queste attività sono invece chiuse in fascia rossa.

Spostamenti dai piccoli comuni
Anche in zona rossa sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti, nel raggio di 30 chilometri. Sono però esclusi, in ogni caso, gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Sale gioco e feste
Resta sospesa l’attività di sale gioco, scommesse, bingo, casinò, come quella di discoteche e sale da ballo. Vietate tutte le feste al chiuso e all’aperto. Forte raccomandazione a non ricevere persone in casa persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Sport e attività motoria
In zona arancione è consentito svolgere attività motoria o sportiva all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri. Nelle regioni in zona rossa, invece, consentito solo lo svolgimento di attività sportiva all’aperto e in forma individuale.

2 marzo 2021

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 2 marzo 2021 – Il nuovo decreto sostituisce quello del 14 gennaio, che ha cessato la sua efficacia il 5 marzo, e sarà efficace fino al 6 aprile 2021.

Il DPCM introduce alcune novità di carattere generale che vengono incontro alle esigenze delle imprese:

- le ordinanze che collocano le Regioni nelle zone arancioni o rosse si applicheranno a partire dal giorno successivo, non festivo, alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Pertanto, tali ordinanze non entreranno più in vigore la domenica come accaduto in passato (artt. 34 e 39) ma il lunedì successivo;

- la struttura del nuovo DPCM è stata modificata rispetto al precedente Decreto del 14 gennaio, pur mantenendone in larga misura i contenuti. In particolare, il decreto è stato suddiviso in specifici “Capi”, uno per ciascuna zona colorata, rendendo così più agevole la lettura.

La modifica di maggior rilevo introdotta è la previsione della chiusura degli acconciatori nelle zone rosse.

Per il resto, il nuovo DPCM ha confermato le principali misure per le imprese già previste dal DPCM del 14 gennaio 2021, apportando alcune modifiche:

• "Zona bianca": vengono sospesi gli eventi che implicano assembramenti in spazi chiusi o all'aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che hanno luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, compresa la partecipazione di pubblico agli eventi e alle competizioni sportive (art. 7).

• "Zona gialla":

• sono consentite la formazione in azienda, (esclusivamente per i dipendenti dell’azienda stessa) i corsi di formazione individuali e quelli che necessitano di attività di laboratorio (art. 25, co. 7);

• dal 27 marzo viene prevista l’apertura dei musei e altri luoghi della cultura anche il sabato e nei giorni festivi (fino ad oggi aperti solo dal lunedì al venerdì), sempre con obbligo di prenotazione online (art. 14);

• dal 27 marzo viene prevista, inoltre, la riapertura di cinema, teatri, sale da concerto, live club e altri locali o spazi anche all’aperto, con la previsione di specifici protocolli che dovranno essere approvati (art. 15);

• sono consentiti anche i corsi di aggiornamento professionale per l’assistente bagnante (che si aggiungono ai corsi di formazione per il conseguimento del relativo brevetto già consentiti) (art. 25, co. 4);

• il divieto di effettuare, dopo le ore 18, la vendita per asporto di alimenti e bevande viene confermato solo per chi svolge come attività prevalente quella di “Bar e altri esercizi simili senza cucina” (codice Ateco 56.3), mentre tale divieto viene eliminato per le attività di “Commercio al dettaglio di bevande”, con codice Ateco 47.25 (art. 27, co. 2);

• viene chiarito che nei centri commerciali, durante il fine settimana sono consentite le attività di lavanderie e tintorie, oltre a quelle previste in precedenza (farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie). Da tale precisazione ne consegue che le altre attività di servizi alla persona (acconciatori ed estetisti) non sono consentite (art. 26, co. 2).

• "Zone arancione" e "rosse":
• il divieto di effettuare, dopo le ore 18, la vendita per asporto di alimenti e bevande viene confermata solo per chi svolge come attività prevalente quella di “Bar e altri esercizi simili senza cucina” (codice Ateco 56.3), mentre tale divieto viene eliminato per le attività di “Commercio al dettaglio di bevande”, con codice Ateco 47.25 (art. 37 e 46);
• viene chiarito che nei centri commerciali, durante il fine settimana sono consentite le attività di lavanderie e tintorie, oltre a quelle previste in precedenza (farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie). Da tale precisazione ne consegue che le altre attività di servizi alla persona (acconciatori ed estetisti) non sono consentite (art. 26, co. 2);
• si chiarisce che resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e nelle altre strutture ricettive, limitatamente ai propri clienti (art. 37 e 46).

14 gennaio 2021

È confermato fino al 15 febbraio il divieto di spostamento tra Regioni o provincie autonome, salvo motivi di salute/lavoro/necessità e salvo il rientro alla propria abitazione/domicilio/residenza.

Dal 16 gennaio al 5 marzo 2021

è consentito spostarsi una volta al giorno verso un’altra abitazione privata tra le 5.00 e le 22.00, al massimo a due persone oltre a quelle ivi conviventi ed ai figli minori di 14 anni e ai disabili conviventi: in area gialla all’interno della Regione, in area arancione o rossa all’interno del solo comune (salvi gli spostamenti da comuni fino a 5 mila abitanti);
qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, restano consentiti gli spostamenti dai comuni fino a 5 mila abitanti e per una distanza massima di 30 km, tranne che verso i capoluoghi di provincia;
si configurano area bianca le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In tale area non si applicano le misure restrittive previste dai DPCM, ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.
È prorogato al 30 aprile lo stato di emergenza.
7 Gennaio 2021
Il Governo interviene con ulteriori misure anti-Covid per il periodo dal 7 al 15 gennaio. Il decreto legge che le contiene, pubblicato ieri sera in Gazzetta Ufficiale e in vigore da oggi, stabilisce, in particolare, le regole per gli spostamenti tra le diverse zone del Paese.
Tra il 7 e il 15 gennaio rimarranno vietati gli spostamenti in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome. Fanno eccezione quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Sarà comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, mentre non sarà possibile recarsi verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma.

📌Nei giorni 9 e 10 gennaio tutto il Paese sarà zona “arancione” – ad eccezione delle Regioni che saranno definite zone “rosse” – e quindi si applicheranno le misure di divieto di spostamento al di fuori del proprio Comune e le altre misure previste dall’art. 2 del DPCM del 3 dicembre 2020. Per questi giorni è confermata la cosiddetta deroga per i “piccoli Comuni”: questo significa che saranno consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 km dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

📌Nelle “zone rosse” fino al 15 gennaio sarà comunque consentito lo spostamento, all’interno del proprio Comune, verso una sola abitazione privata una volta al giorno, tra le ore 5 e le ore 22, e nei limiti di due persone (oltre ai minori di 14 anni e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi). Anche in questo caso vale la deroga per i “piccoli Comuni” (possibilità di spostamento dai Comuni con meno di 5.000 abitanti per una distanza non superiore a 30 km con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia).
Resta confermata, tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal DPCM 3 dicembre 2020 (che ha efficacia fino al 15 gennaio) e dalle successive ordinanze.

📌L’art. 2 del decreto, inoltre, individua nuovi criteri per l’assegnazione delle zone arancioni e rosse che dovranno essere individuate, in base dell’andamento epidemiologico, dal Ministero della Salute in base al monitoraggio che dovrebbe essere reso noto venerdì 8 gennaio. Sono, infatti, scadute le precedenti ordinanze del Ministero che individuavano le regioni arancioni e rosse e pertanto, in assenza di nuove ordinanze, dal 7 gennaio tutte le regioni risulteranno in zona gialla – seppur definita “rafforzata” dal divieto di spostamento tra regioni – (ad eccezione dei giorni 9 e 10 gennaio che, come detto, il decreto-legge stabilisce come “arancioni” per l’intero Paese con le eventuali eccezioni per le zone rosse).