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Pagamento dei canoni non in contanti e altre novità per le locazioni immobiliari

Una sintesi delle novità che interessano la disciplina delle locazioni immobiliari

30 aprile 2014

Si segnalano le seguenti novità che interessano la disciplina delle locazioni immobiliari.

Dal 1° gennaio 2014, i pagamenti dei canoni di locazione di unità abitative devono necessariamente essere effettuati con strumenti tracciabili (assegni non trasferibili, bonifici ecc…), anche se di importo inferiore a 1.000 euro. Il divieto di utilizzo dei contanti non opera per i canoni relativi ad immobili strumentali e ad alloggi di edilizia residenziale pubblica. La portata di questa previsione è stata notevolmente ridimensionata con la nota prot. DT 10492 del 5 febbraio 2014 con cui il dipartimento del Tesoro ha chiarito:

  • che la tracciabilità del pagamento può essere ritenuta presente anche in caso di pagamento in contanti in presenza di una prova documentale, comunque formata, purché chiara, inequivoca e idonea ad attestare la devoluzione di una determinata somma di denaro contante al pagamento del canone di locazione (come ad esempio la classica ricevuta di pagamento);
  • che l’irrogazione delle sanzioni previste dalla normativa antiriciclaggio può avvenire solo in caso di pagamenti in contanti che superino la a soglia di 999,99 euro.

(Fonti: Legge 147 del 27 dicembre 2013, art.1 comma 50).

Dal 1° febbraio 2014, in alternativa al modello F23, potrà essere utilizzato il modello F24 versamenti con elementi identificativi (F24 ELIDE), per il pagamento delle somme dovute in relazione alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili, utilizzando i codici tributo istituiti con risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n.14 del 24 gennaio 2014
(Fonti: provvedimento dell’ Agenzia Entrate n.554 del 3 gennaio 2014).

Dal 3 febbraio 2014, per chiedere la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili ed eventuali proroghe, cessioni e risoluzioni, nonché per l’esercizio dell’opzione o della revoca della cedolare secca, andrà utilizzato il nuovo modello RLI (Richiesta di registrazione e adempimenti successivi - contratti di locazione e affitto di immobili) che per i suddetti adempimenti, relativi ai contratti di locazione, sostituisce il modello 69. Il nuovo modello RLI dovrà essere inviato telematicamente all’Agenzia delle Entrate direttamente o tramite un intermediario abilitato. Fino al 31 marzo 2014 sarà ancora possibile presentare agli uffici dell’Agenzia delle Entrate il Modello 69, ma dal 1 aprile 2014 per gli adempimenti relativi ai contratti di locazione andrà necessariamente utilizzato il nuovo modello RLI. (Fonti: Provvedimento dell’ Agenzia Entrate n.2970 del 10 gennaio 2014).

Dal 24 dicembre 2013 l’obbligo di allegare una copia dell’attestato di prestazione energetica (Ape) al contratto opera solo per i contratti di trasferimento immobiliare a titolo oneroso e per i contratti di locazione di interi edifici mentre non sussiste per i contratti di locazione di singole unità immobiliare, né per i trasferimenti gratuiti. Resta comunque in vigore però l’obbligo di inserire nel contratto di locazione la clausola con la quale “l’acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, in ordine alla attestazione delle prestazione energetica”, che va inserita nei negli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso e nei nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione, mentre non è necessaria per i vecchi contratti e per i nuovi contratti non soggetti a registrazione in quanto di durata fino a 30 giorni.

Per la violazione dei suddetti obblighi non è più prevista la nullità del contratto, ma sono comunque applicabili le seguenti sanzioni pecuniarie al cui pagamento sono tenute in solido ed in parti uguali i contraenti:

  • sanzione da 3.000 a 18.000 euro, per gli atti di trasferimento a titolo oneroso e per le locazioni di interi edifici;
  • sanzione da 1.000 a 4.000 euro per le locazioni di singole unità immobiliari di durata superiore a tre anni o sanzione da 500 a 2.000 euro per le locazioni di singole unità immobiliari non eccedenti 3 anni (solo per la violazione dell’obbligo inserire la clausola relativa all’Ape, in quanto l’obbligo di allegazione della sua copia non sussiste).

(Fonti: Decreto legge Destinazione Italia n.145 del 23 dicembre 2013)

Autore: Raffaella Pompei, dottore commercialista, funzionario dell’Ufficio Fiscale