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SISTRI, si cambia?

Il Sistri si rifà il trucco: il Ministero annuncia modifiche e una nuova sospensione per tutto il 2016

L’operatività del SISTRI e le relative sanzioni, ad esclusione di quelle relative all’iscrizione e pagamento del contributo, saranno verosimilmente sospese per tutto il 2016. Questo emerge da un recente incontro tra Confartigianato e il Ministero dell’Ambiente, il quale ha confermato di voler inserire un’apposita disposizione nel prossimo DL Milleproroghe. Tale proroga, ha chiarito il Ministero, è funzionale al completamento della procedura di affidamento del servizio di tracciabilità dei rifiuti al nuovo concessionario ed al recepimento delle modifiche più volte richieste da Confartigianato, tra le quali l’eliminazione dei dispositivi USB e delle Black Box.

Per quanto riguarda il futuro del sistema, il Ministero ha comunicato di aver messo a punto un nuovo schema di regolamento, sostitutivo dell’attuale DM 52/2011, il quale recepirà tutta una serie di semplificazioni in tema di dispositivi (che saranno eliminati), trasposizione in digitale di registri e formulari, interoperabilità, sostenibilità dei costi. Il Ministero ha inoltre chiarito che non è previsto un allargamento della platea dei soggetti obbligati ad aderire al SISTRI.

In attesa di chiarimenti definitivi si consiglia alle aziende interessate di:

  • continuare a tenere il registro di carico e scarico ed i formulari nelle modalità attuali
  • attendere ulteriori indicazioni per la restituzione dei dispositivi. Ricordiamo che non esiste un termine di scadenza per la cessazione dei rapporti con il Sistri da parte dei soggetti non più obbligati, attendere ulteriori indicazioni 

Si ricorda infine che i soggetti obbligati ad aderire al SISTRI sono: enti e le imprese con più di 10 dipendenti, produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi; enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale; enti e imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi.