La dott.ssa Scalari alla IV lezione della Suola per genitori
“Bisogna attrezzare i nostri figli, prima ancora dell’età dell’adolescenza, ad accettare la sconfitta e di conseguenza ad accettare la sofferenza che deriva dalla non soddisfazione di un impulso. Solo così, da adolescenti e da giovani adulti, saranno in grado di superare i rischi – e le scorciatoie alla soddisfazioni degli impulsi - che la vita quotidianamente loro pone”. E’ questa la medicina che la psicoterapeuta Paola Scalari ha proposto ai genitori per mettere i figli nella condizione di superere le difficoltà e gli insuccessi che nell’adolescenza, l’età in cui tutti si sentono invincibili e potenti, diventano spesso insostenibili spingendo i giovani verso le droghe, l’alcool, il consumo di sesso e di prodotti”. La dott. ssa Scalari è intervenuta ieri sera alla quarta lezione della Scuola per Genitori, organizzata da Confartigianato Udine e Fondazione Crup con il patrocinio di Comune, Provincia e Camera di commercio di Udine e dell’Ufficio Scolastico regionale, in un gremito Palamostre di Udine e presentata dalla presidente del Movimento provinciale Donne Impresa Michela Sclausero.
Ma come capire quando e se un adolescente è a rischio, visto che a volte – come ha spiegato la stessa Scalari – il confine fra comportamenti a rischio e naturale ribellione alla generazione precedente non è cosi delineabile? Dai comportamenti. Se, per esempio, un figlio frequenta solo poche persone, tende a chiudersi in se stesso, lascia la scuola e fa sogni-illusioni anziché sogni-possibilità (se desidera, per esempio, di diventare ricco attraverso il gioco d’azzardo o comportamenti illeciti, anziché attraverso lo studio e il lavoro), se ha atteggiamenti violenti, se mangia troppo o troppo poco, se eccede nel bere, allora occorre subito intervenire. Ma come, visto che – come ha ammesso la stessa Scalari – nell’adolescenza è difficile intervenire con uno psicologo e uno psicoterapeuta che risultano sgraditi agli adolescenti? Meglio sarebbe individuare un adulto competente (un allenatore, un parroco, un insegnante, un amico di famiglia) e inserire l’adolescente in relazione con dei coetanei (squadra di calcio o di pallavolo, coro, parrocchia). Più sono i gruppi e gli adulti competenti che un adolescente frequenta, più sarà attrezzato a superare le difficoltà perché la stessa convivenza con realtà diverse gli irrobustisce la pelle”.Ma quanti sono gli adolescenti a rischio? Secondo Scalari non così tanti come si è ritenuti a credere leggendo le cronache. “Il disagio c’è ed è diffuso in tutte le categorie sociali – ha spiegato – ma ci sono moltissimi giovani adolescenti bravi e preparati, spesso molto più di noi”.
La prossima lezione, la quinta, si terrà mercoledì 22 febbraio con la psicologa Lucia Pelamatti (Ansie, paure, fobie, attacchi di panico: blocchi alla piena realizzazione di sé e del proprio ruolo di genitori); la sesta lezione in programma tenuta da Don Mazzi (le cattive compagnie dei nostri figli: come gestirle) il 6 marzo potrà subire delle variazioni; concluderà la terza edizione, venerdì 25 maggio, la psicopedagogista Maria Rita Parsi con una lezione dal titolo “Educare all’autostima”.
Chi non fosse riuscito ad iscriversi a questa edizione della Scuola per Genitori di Udine, può compilare ed inviare al fax 0432.516765 il modulo di manifestazione d'interesse scaricabile dalla sezione qui accanto.
Per informazioni: Scuola per Genitori Rachele Francescutti tel. 0432.516772 fax. 0432 516765 e-mail scuolagenitoriud@uaf.it
|