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ODOPROJECT TECH – Udine

Le tecnologie dentali evolvono grazie alla rete fra imprese

“Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme un successo.” Lo diceva Henry Ford, ma sarebbero solo belle parole se non ci fossero casi concreti che ne dimostrano la reale portata.
Uno esempio di successo in questo senso è ODOPROJECT TECH, il primo centro di odontotecnica digitale in rete del Friuli Venezia Giulia che ha saputo innovare sia il processo produttivo che il modo di lavorare delle cinque aziende che ne fanno parte.

Il primo contratto di rete venne stipulato nel 2011 (anche con il supporto di Confartigianato Udine) dopo un importante investimento in formazione, perchè Mauro Barile, Franco Fabiani, Giacomo Giacomini, Silvio Largo e Rosso Rienzi vedevano nella collaborazione l’unica strada possibile per affrontare il cambiamento tecnologico nel settore dentale che imponeva anche ai piccoli laboratori di dotarsi di tecnologie di carattere industriale. “Eravamo dei pionieri allora – raccontano i cinque imprenditori -, la normativa sulle reti era ancora embrionale, ma ne avevamo intuito le potenzialità. Anche se ognuno di noi rimaneva autonomo, c’era infatti la possibilità di fare insieme investimenti in tecnologia e conoscenza fondamentali per garantire un futuro alla nostra professione”.

Questo primo contratto di rete ha permesso loro di fare esperienza, e di iniziare a coordinarsi negli acquisti dei materiali, nell’acquisizione di nuovi clienti e di un sistema CAD per digitalizzare le lavorazioni. Grazie a questa esperienza, nel 2016 hanno chiuso il primo contratto di rete e ne hanno stipulato uno nuovo denominato “ODOPROJECT TECH”, con l’obiettivo di portare al livello successivo l’innovazione del processo produttivo, le politiche di marketing congiunte e la condivisione di dati grazie a un sistema informativo comune.

“Il nuovo contratto – spiegano - ci ha permesso di acquistare insieme i macchinari necessari per passare da un approccio prettamente manuale a uno semi-industriale con un utilizzo capillare di sistemi CAD, CAM e stampa 3D nella produzione delle protesi dentali, migliorandone la precisione, l’efficienza di realizzazione e i tempi di consegna agli studi dentistici. Siamo riusciti, inoltre, a internalizzare nella nostra catena del valore quelle fasi di produzione che prima venivano delegate a centri esterni”.

La trasformazione in “artigiani 4.0” non si è limitata all’acquisto di macchinari innovativi, ma li ha portati a reimpostare il modo di lavorare nei loro laboratori. Inoltre la scelta di non concentrare tutti i macchinari in un unico luogo, ma di distribuirli nelle sedi delle diverse aziende, ha permesso a tutti di specializzarsi, di ottenere economie di scala e di formare addetti con competenze più elevate. “Essere distribuiti in diverse sedi – sottolineano i cinque odontotecnici - ci permette anche di essere capillari sul territorio, continuando a dare una elevata personalizzazione nel servizio agli odontoiatri, elemento fondamentale per competere con successo nel nostro settore”.

La rete ha comportato anche la definizione di protocolli e standard di lavorazione comuni, di programmare le attività nei diversi centri di produzione comuni per evitare i “colli di bottiglia” e di integrare la logistica per minimizzare i tempi di attesa dei semilavorati. ODOPROJECT TECH ha consentito di creare un gruppo di acquisto di materiali e servizi, di condividere know how su diversi metodi produttivi e di realizzazione campagne comuni di marketing e un sito web della rete. Infine hanno realizzato un sistema informativo in cloud comune a tutti i laboratori che permette il monitoraggio in tempo reale delle lavorazioni, il controllo dei processi produttivi e un controllo di gestione costante.

“Per noi fare rete non è solo firmare un contratto, ma avere un progetto comune e impegnarsi ogni giorno perché questo diventi realtà. Fare ‘bene’ rete richiede tempo, fatica e dedizione. Bisogna superare la diffidenza iniziale dei colleghi che non capiscono l’esigenza di ‘mettere nero su bianco’ rapporti di collaborazione che magari esistono informalmente da anni. E’ anche fondamentale costruire una visione comune, sviluppando fiducia e capacità di negoziare costantemente su scelte condivise con la consapevolezza che, in un dato momento, il bene della rete potrebbe non essere il bene del singolo laboratorio. Senza contare che ogni imprenditore ha una propria storia ed esperienza, e che alle volte è più faticoso comunicare e risolvere collegialmente i problemi, che decidere da soli nella propria azienda. Ecco perché la strategia comune è fondamentale, così come l’orgoglio di fare parte di un gruppo e la possibilità di condividere con altri lo sforzo del cambiamento”.

Non avremmo potuto usare parole migliori di queste di Barile, Fabiani, Giacomini, Largo e Rienzi per raccontare non solo un caso di successo, ma soprattutto la logica che lo guida e il senso di responsabilità reciproca. Siamo certi che accanto alle molte cose già fatte da questa rete ci saranno ulteriori sviluppi e soddisfazioni, poiché la crescita di ogni impresa, grazie alla condivisione del proprio sapere e l’utilizzo delle nuove tecnologie è la nuova frontiera dell’imprenditorialità.

ODOPROJECT TECH

Rete di imprese del settore odontotecnico
www.odoproject.com  - info@odoproject.com

Articolo tratto da I/u - marzo-aprile 2018