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Divani Ursella - Buja

Da cinquant’anni veri divani artigianali made in Friuli

Cinquant’anni di esperienza nel campo degli imbottiti.
Con un tale patrimonio non ha faticato l’azienda Ursella di Buja a superare la crisi che ha falcidiato tante imprese negli ultimi anni. Non la storica realtà produttrice di divani che grazie alla diversificazione non solo è riuscita a dominare le difficoltà ma anche ad “allargare” la famiglia.
“Quanti siamo?”. Per rispondere Massimo Ursella, uno dei tre figli del fondatore Armando, deve contare. Dubbioso sul numero dei dipendenti, “perché sa - si giustifica - ne abbiamo appena assunto uno”. Quale modo migliore per voltare le spalle agli anni duri della recessione se non la firma di un nuovo contratto che porta la forza lavoro della neanche tanto piccola realtà artigiana a quota 13. “In azienda lavoriamo io e i miei due fratelli, i miei genitori e due cognate più sei dipendenti” racconta Ursella ricordando che l’iniziativa imprenditoriale fu del padre Armando e della mamma Isalia. Correva l’anno 1967. Dai primi divani prodotti a Buja dai coniugi Ursella tante cose sono cambiate. La qualità da sola non basta più a stare sul mercato che chiede anche design, innovazione, prezzi concorrenziali. Una sfida non da poco che ha vinto per primo il colosso svedese del mobile, capace di produrre divani belli a basso costo. Il made in Italy però è altra cosa. E’ un valore, oltre che una bandiera, che Ursella tiene bene in conto. “Per noi - afferma ancora Massimo - oltre alla qualità è importante la comodità dell’imbottito. Perché quando torni a casa la sera, dopo il lavoro, non guardi il divano, ti ci siedi…”. Passi dunque tutto il lavoro sul disegno che viene fatto oggi dalla maggior parte delle aziende, a patto che non sacrifichi la comodità. “Bisogna cercare il punto di equilibrio tra design e seduta ottimale - continua l’imprenditore - in un prodotto che deve dare garanzie nel tempo”.

L’azienda, sita nella zona industriale di Buja, opera in uno spazio di 4 mila metri quadrati che in parte ospitano lo showroom, fondamentale visto che per comprare un divano marchiato Ursella è in azienda che i clienti si devono recare. Qui dunque possono toccare con mano i divani. Come sono quelli dell’azienda bujese lo spiega ancora Massimo. “Sono imbottiti di qualità, con diverse varianti di forma e tessuto, ma di fatto non dissimili nella sostanza da quelli di 20 anni fa perché come allora chi compra un divano vuole che duri e sia confortevole al massimo”.
La produzione a marchio proprio durante la crisi è stata ridotta al 30 per cento del totale, a vantaggio del conto terzi che ha ripreso piede e di un 10 per cento di contract che ha permesso all’impresa collinare di mettere piede all’estero. 

“Per le industrie, soprattutto del manzanese, che ci affidano i loro prodotti realizziamo anche prototipi - spiega ancora Ursella -, ai clienti privati garantiamo il massimo della personalizzazione anche grazie a nuovi software di progettazione 3d per fornire un'anteprima di quanto andremo a produrre. Perché questo significa essere artigiani. Non basta uno spot in tv - conclude riferendosi a una nota azienda produttrice di divani - per appartenere alla categoria. 

Per essere artigiani bisogna oggi essere poco meno che sarti, in grado di accogliere le richieste dei clienti dalla A alla Z, dal disegno al prodotto finito, grazie alla flessibilità della produzione e a una storia di 50 anni che ci consentono di customizzare i prodotti come per altri - sedicenti artigiani - sarebbe impossibile”.

Divani Ursella

Produzione e vendita di divani artigianali
Via Casele 6 • 33030 Buja (Ud)
www.divaniursella.it

Articolo tratto da I/u - settembre-ottobre 2017