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Tutto il gusto dell’Artigianato!

C’è un Artigianato che nonostante la recessione continua a crescere. 

Ci sono tante micro e piccole imprese a cui si rivolge una clientela sempre più attenta ed esigente. 

Tutti gli imprenditori resistono giorno dopo giorno a mille difficoltà, ma alcuni di loro riescono anche a primeggiare sui mercati di riferimento. Sono storie che non trovano lo spazio che meritano sui mezzi di comunicazione, anche se spesso i social network e qualche progetto ben costruito aiutano a metterli in evidenza. Storie diverse tra loro, ma con qualcosa che le accomuna. Un qualcosa che non costituisce di per sé la formula magica del successo, ma che probabilmente può aiutare ogni azienda a costruire o ad aggiornare la propria personale strategia.
Vale la pena di evidenziare due di questi fattori. 

Il primo è la capacità di tradurre in un valore aggiunto e distintivo l’insieme di tradizioni, storia, collegamento con il proprio territorio, identità locale e culturale in cui un’impresa – non importa se grande o piccola – si trova ad operare. I clienti più interessanti dimostrano di ricercare e apprezzare questi aspetti, perfino in settori apparentemente insensibili a questa dimensione. 

Il secondo fattore è la capacità di intercettare quelle che sono le concrete e reali esigenze della clientela; non sempre rilevate dalle ricerche di mercato e dai sondaggi, ma ben chiare a chi - da vero artigiano – sa entrare in sintonia con il vissuto delle persone a cui fornisce un prodotto o un servizio su misura. 

I/u ha scelto di dedicare questo numero al settore alimentare proprio perché in esso trova sintesi ed espressione questo filo conduttore. In anni di contrazione e stagnazione, l’artigianato alimentare è in controtendenza con un numero crescente di aziende e dati economici particolarmente positivi se si pensa allo scenario di riferimento. Merito di un mercato che sta riscoprendo quei valori di tipicità e autenticità collegati alle produzioni tradizionali, o talvolta innovative, ma sempre espressione originale di un territorio. Merito della capacità di intercettare comportamenti di consumo che stanno evolvendo, come nel caso della ristorazione rapida, ma di qualità. Merito soprattutto di uno spirito, quello artigianale, che tante, troppe volte è stato catalogato tra i retaggi del passato e invece continua a dimostrarsi per quello che è: un’energia inesauribile in grado di collegare passato e futuro, tecnica e creatività, materia e bisogni umani. 

Prendendo a metafora il cibo e i suoi produttori, dedichiamo a questo “spirito” l’ultimo numero dell’anno di I/u che è anche il primo del nuovo formato, ancora più ricco e tutto “da assaporare”.

A tutti voi arrivi da parte mia personale e di tutti i dirigenti di Confartigianato-Imprese Udine l’augurio più sincero per un Natale sereno ed un 2017 ricco di soddisfazioni.

Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Udine
tratto da I/u - Novembre-Dicembre 2016