Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti. Se vuoi saperne di più, su privacy e cookie, clicca qui. Continuando la navigazione ne autorizzi l'uso.
No

Settanta mi dà tanto!

L'editoriale di Informimpresa Udine di gennaio - febbraio 2015

Libertà, responsabilità e ambizione. Sono i tre ingredienti che impastati e fatti lievitare per settant’anni hanno prodotto un’associazione affezionata ai suoi ricordi e al tempo stesso piena di curiosità per il nuovo. Nata come “Unione Artigiani del Friuli”, oggi è diventata “Confartigianato Udine”, ma quello che non è cambiato è l’impegno per dare voce, dignità e supporto all’artigianato, alle micro e piccole imprese e alle donne e agli uomini che ne sono i protagonisti.
Pensiamo un attimo al significato di quelle tre parole.
LIBERTÀ - C’è un “articolo 18” che non può essere messo in discussione ed è quello della nostra Costituzione: “I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale”. Su questa libertà di rango costituzionale si fonda la nostra essenza. Ricordarlo, celebrando il nostro 70° compleanno, serve a renderci più consapevoli dell’importanza del nostro ruolo.
RESPONSABILITÀ – “L'ordinamento interno e l'amministrazione” di associazioni come Confartigianato Udine “sono regolati dagli accordi degli associati”: è il codice civile a stabilirlo e si tratta di un principio cruciale. E’ solo ai propri iscritti che la nostra organizzazione deve rispondere: sono loro a stabilire le regole da seguire e non è cosa da poco. Anche in questo caso vale la pena di ribadirlo, soprattutto a chi vorrebbe dettare legge in casa nostra, magari in buona fede, scambiandoci per un soggetto pubblico.
AMBIZIONE – Quando il 6 agosto del 1945 la prima autoconvocata “Assemblea Generale degli Artigiani Friulani” nominò il Comitato promotore dell’Unione, 15 uomini ebbero il coraggio di guardare lontano e puntare a costruire qualcosa di importante per accompagnare la rinascita e lo sviluppo sociale ed economico di quell’Artigianato che solo qualche tempo dopo avrebbe trovato tutela nella Costituzione. Quei 15 artigiani non si lasciarono impaurire o frenare dalla difficoltà e dalle dimensioni dell’obiettivo. Neppure loro, forse, avrebbero immaginato di dare vita quel giorno a una realtà così longeva e sviluppata.
Facciamo del nostro 70° anniversario non l’occasione per celebrare nostalgicamente il passato, ma il momento in cui “tornare ai fondamentali”, ripartire dal significato profondo di parole che hanno segnato la nostra storia, di valori che hanno guidato il nostro cammino, di principi che hanno ispirato coloro che ci hanno preceduto.
Con questo auspicio, che è al tempo stesso un impegno, affrontiamo il 2015, l’anno delle “nozze di diamante” tra Confartigianato Udine e le sue imprese.
Abbiamo un bagaglio prezioso di conquiste, storie, competenze, ricordi, progetti e vicende personali.
Usiamolo per costruire un futuro ancora più ricco di traguardi, pensando che “Settanta mi dà tanto”!

Tratto da Informimpresa Udine - Gennaio - Febbraio 2015