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Più spesso, meno spesso

Ecco come cambia I/u a partire da questo numero.

Più spesso perché ricco di oltre 30 pagine, in cui continueremo a raccontare la vita associativa di Confartigianato-Imprese Udine e al tempo stesso faremo spazio a nuovi contenuti.
Meno spesso perché la cadenza di pubblicazione diventa bimestrale. Del resto, come ogni prodotto fieramente artigianale, un risultato più curato richiede un tempo di preparazione più lungo.
Diciamolo subito: lo spazio non è mai abbastanza per descrivere tutto quello che accade giorno dopo giorno in un'associazione come la nostra e nella sua società di servizi. Le cronache conterranno pertanto solo una selezione delle iniziative e degli appuntamenti più significativi.
I/u vuole però rendersi ancora più attraente, invitare ad approfondire temi di interesse ed esplorare le frontiere lungo le quali si giocherà il futuro dell'artigianato e dell'imprenditoria diffusa.
Per farlo ogni numero sarà da ora in poi caratterizzato da un argomento saliente e si avvarrà di volta in volta della collaborazione di giornalisti, blogger ed esperti a cui chiederemo di aiutarci a scandagliarlo.
Stavolta il focus riguarda il rapporto tra artigianato e turismo all'epoca dei social network. Sottotraccia si tratta di parlare del territorio, di come valorizzare la sua attrattività avvalendosi di strumenti digitali in continua evoluzione e rendendo protagonisti i suoi prodotti e i loro creatori.
Secondo l'Ufficio studi di Confartigianato in Italia sono almeno 212.000 le aziende artigiane coinvolte nella filiera turistica: più del 15% dell'intero comparto; una percentuale che scende per ora all'11% in provincia di Udine, dove più di 1.600 artigiani dipendono già in misura significativa dal turismo e dal suo indotto.
I "social" rendono possibile valorizzare questa dimensione economica in forme particolarmente efficaci e coinvolgenti, a costi decisamente alla portata di una piccola azienda, a condizione di avere in mente una strategia chiara, consapevole e originale. Ecco quindi che il tema diventa più generale: come diventare competitivi dando valore alla propria identità in una rete, non solo informativa, sempre più affollata ed esigente. L'augurio è che le prossime pagine possano ispirare qualche risposta.
Accanto a questa nuova iniziativa editoriale, stiamo sviluppando altri importanti progetti che intendono ridare dignità, se mai ce ne fosse bisogno, e slancio al mondo artigiano. Dopo i primi 70 anni di vita della nostra Associazione, celebrati lo scorso anno, vogliamo ora costruire il futuro, con determinazione a partire da me, in sinergia con i dirigenti e tutta la struttura, con l’obiettivo di schiacciare la crisi e ripartire con nuove prospettive su solide basi che sono i nostri valori, le nostre tradizioni e la nostra esperienza. Dal modo in cui tutti reagiamo ai problemi, alla crisi e alle difficoltà con cui l'Italia è alle prese, nasceranno le nuove prospettive di sviluppo su cui dobbiamo puntare. Il cammino di Confartigianato lo determina ciascuno di noi, con i suoi comportamenti, le sue prese di coscienza, le sue scelte. 

di Graziano Tilatti
Presidente Confartigianato Udine

Tratto da I/u - Gennaio-Febbraio 2016