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Le situazioni favorevoli, da sole, non bastano

L'editoriale di Informimpresa Udine di marzo 2015

Oltre alle consuete speranze, la primavera del 2015 porrà con sé due buone notizie: la svalutazione dell'euro sul dollaro e una consistente iniezione di liquidità, attraverso il cosiddetto "alleggerimento quantitativo" (quantitative easing) deciso dalla Banca Centrale Europea. 

Da molti anni non si creavano due condizioni così favorevoli, e attese, per la ripartenza del ciclo economico. La prima rende più conveniente l'export europeo e dovrebbe beneficiare paesi come l'Italia, con una forte proiezione ai mercati esteri. La seconda punta a mettere più denaro in circolazione e nelle tasche delle famiglie e delle imprese, superando una stretta creditizia davvero soffocante. 

Sono segnali positivi anche per gli artigiani e le piccole aziende, anche se per loro gli effetti impiegheranno probabilmente più tempo per farsi sentire. Pochi artigiani esportano infatti direttamente, ma molti lavorano per imprese con un fatturato estero importante. Quanto all'immissione di liquidità, c'è da augurarsi che la manovra sia più efficace di quella che ha cercato di aumentare i prestiti bancari alle PMI. 

L'esperienza dimostra che le situazioni favorevoli, da sole, non bastano se non vengono assecondate e potenziate da politiche economiche efficaci anche sul piano locale. Una legge come "RilancimpresaFVG" tocca molti temi decisivi, dalla razionalizzazione dei sistemi di insediamento produttivo e dall'attrazione di investimenti, a una serie di stimoli allo sviluppo competitivo passando per alcune semplificazioni puntuali. Il suo impegno finanziario va in prima battuta nettamente a favore delle aziende più strutturate. Questo è evidente. Tuttavia la vera domanda da porsi - e valutazione da fare in futuro - riguarda la misura e la velocità con cui le sue concrete ricadute si riverseranno anche sul sistema locale di imprenditoria diffusa. 

Altrettanto può dirsi per la riforma regionale delle autonomie locali, che potrebbe determinare conseguenze benefiche per le nostre imprese. Questo non solo e non tanto se ci dovesse essere l'atteso risparmio indotto dalla razionalizzazione delle amministrazioni, quanto per un aumento dell'efficienza della PA a vantaggio dei "cittadini-imprese". Da Comuni più ampi e enti di area vasta c'è da aspettarsi una serie di servizi pubblici non solo meno costosi, ma soprattutto più efficaci. 

Sarebbe bello che il 70imo anniversario di Confartigianato Udine coincidesse con una vera e consistente svolta. Sarebbe il modo migliore per cominciare i nostri prossimi settant'anni.

di Gian Luca Gortani
Direttore di Confartigianato Udine

Tratto da Informimpresa Udine - Marzo 2015