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Le piccole battaglie quotidiane trovano un senso nel guardare oltre e lontano

Uno sguardo sui cambiamenti in atto nel modo di ideare, produrre e collaborare

Spazi industriali dismessi rioccupati da laboratori artigianali, assemblatori di biciclette personalizzate, motori elettrici adattati e mantenuti efficienti da una filiera locale integrata di autoriparatori, giovani appassionate di tipografia che recuperano vecchi macchinari e stampano in 3D i caratteri mancanti...
Sono soltanto alcune delle tante storie di innovazione raccontate a inizio maggio dall'Italian Makers Village di Milano, il "fuori EXPO" di Confartigianato, nel corso di una settimana dedicata proprio ai cambiamenti in atto nel modo di ideare, produrre e collaborare.
E sono altrettante declinazioni di un processo di innovazione che, sebbene oscurato dai dati della crisi, prosegue la sua marcia incessante verso il futuro.
Sono storie che descrivono l’essenza dell'artigianato, nel suo continuo divenire, capace di assimilare il nuovo nella tradizione e viceversa. Ecco individuato il "DNA artigiano" che i nostri Giovani Imprenditori, nella loro assemblea annuale, hanno sintetizzato in un 'manifesto' di 8 punti, solo apparentemente scontati.
C'è l'EXPO dei grandi numeri e delle grandi firme. Ma c'è anche un fuori EXPO tutto da scoprire, diffuso in tutte le botteghe degli artigiani e in tutti gli spazi e le occasioni in cui l'impresa incontra la conoscenza. In questo numero di I/U c'è solo un piccolo assaggio di questo fermento che, a saperlo guardare, filtra tra i segnali ancora negativi della congiuntura.
Abbiamo selezionato, tra le tante storie da raccontare, due casi in diverso modo illuminanti.
C'è il politecnico universitario che crea uno spazio in cui progettisti e produttori condividono tecnologie e saper fare in un ambiente di vita e socializzazione che ricorda una bottega rinascimentale. E c'è anche l'edizione romana (!) di Udine3D Forum, un progetto di Confartigianato Udine talmente azzeccato da essere replicato nella Capitale.
“Tutto bello, ma cosa c'entra con me?”, si chiederà l'artigiano che giorno dopo giorno combatte contro burocrazia, fisco, concorrenza sleale, in bilico tra lo sconforto e la voglia di reagire, tra l’arrabbiatura con due zeta e la tentazione di scendere in piazza.
Certo che c'entra.
C’entra perché le piccole battaglie quotidiane trovano un senso nel guardare oltre e lontano, nella convinzione che nonostante gli ostacoli quotidiani c’è un’energia di cambiamento che apre nuove opportunità, nella consapevolezza che gli artigiani e le piccole imprese italiane sono protagonisti di questo progresso e non una dimensione marginale dell’economia come qualcuno vorrebbe farci credere.

di Gian Luca Gortani
Direttore di Confartigianato Udine

Tratto da Informimpresa Udine - Maggio 2015