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La dimensione del racconto deve caratterizzare l'artigianato

Lo sono i gesti, senza bisogno di traduzione, con cui una sarta friulana insegna ad una ragazza afghana a tagliare un abito su misura.  

Lo è l'immagine di un'antica bottega, postata da un giovane blogger su Instagram, che in pochi minuti ispira una giovane americana a visitare il Friuli, sulle tracce del nonno, soldato durante il secondo conflitto mondiale.

Lo sono le parole di un brillante attore che conduce la folla curiosa a scoprire, in una città già conosciuta, gli sconosciuti angoli dell'artigianato di un tempo e le moderne creazioni degli artigiani di oggi. 

Che cosa?
Racconti.
E non certo di fantasia. 

Sono infatti istantanee, frammenti e dettagli di fatti realmente accaduti nell'ultimo mese e illustrati in questo numero di I/u.
E sono esempi di come la dimensione del racconto caratterizzi l'artigianato, distinguendolo dalla produzione massificata, senza anima e senza carattere.
Raccontare un prodotto, un mestiere e un'impresa significa farne percepire il valore, dare conto del loro collegamento con quel dato territorio e motivare chi acquista a preferire la qualità è l'autenticità del lavoro ben fatto.
È al tempo stesso il fatto umano più antico e la più attuale tendenza del marketing. 

Ecco perché Confartigianato Udine ha scelto lo storytelling come filo conduttore delle iniziative organizzate per Friuli DOC 2015.
Per ispirare gli artigiani a diventare sempre più bravi nel raccontare se stessi e le proprie creazioni, proprio in una fase storica in cui la tecnologia dischiude infinite potenzialità e le persone riscoprono il piacere di ascoltare, incuriosite, il significato delle cose che ci circondano. 

Dedichiamo questo numero ai gesti, alle immagini e alle parole con cui l'artigianato può restare saldamente ancorato al proprio passato e proprio da questa posizione di forza conquistare il proprio futuro. 

Perché un racconto è la trama del possibile, intrecciata all'ordito dell'esperienza.

di Graziano Tilatti
Presidente Confartigianato Udine

Tratto da I/u - Settembre 2015