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Disegnare una nuova geografia associativa

L'editoriale di Informimpresa Udine di ottobre 2014

Quando i tempi cambiano si può decidere di subirne le conseguenze, oppure essere parte attiva delle trasformazioni in atto.
Che soffi un vento nuovo è ormai un dato di fatto: nel modo di affrontare le scelte politiche così come nei rapporti tra le rappresentanze sociali, senza contare i mutamenti epocali negli assetti economici.
Archiviata la tentazione di considerare quanto sta accadendo niente più di un temporale di passaggio e superata la fase della riflessione, il tempo a disposizione per prendere le decisioni diventa sempre più limitato.
Se ne è accorta Confartigianato che, dopo una riflessione lunga 20 mesi ha deciso di modificare il proprio statuto nazionale andando nella direzione di “serrare i ranghi”, di aprire la strada a una rappresentanza territoriale meno frammentata e di dare più omogeneità alle strutture raccolte sotto la stessa bandiera.
Compiuto questo passo, toccherà a noi adottare rapidamente il nuovo assetto nel nostro territorio. Non partiamo da zero: l’accorpamento da 13 a 5 delle nostre zone di rappresentanza, deciso tre anni fa, ha anticipato questa evoluzione.
Siamo pronti ad andare oltre? Credo proprio di sì. Non è un caso se ora, finalmente e almeno sui tre quarti delle province, ha preso forma un confidi di comparto di livello regionale.
Mentre si discute del futuro delle Camere di commercio e si tenta di capire che ne sarà realmente delle Province, chi rappresenta gli artigiani e le piccole imprese ha il compito di trasformare l’opportunità del possibile nella concretezza dell’attuabile. Strutture, servizi, competenze e professionalità vanno ripensati e riposizionati fino a disegnare nel nostro territorio una nuova ‘geografia associativa’. Non sarà per niente facile e neppure ‘rapido e indolore’, ma sarà il modo in cui potremo affrontare meglio il futuro. L’anno prossimo Confartigianato Udine festeggerà infatti in suoi primi 70 anni. Se è arrivata a questo traguardo è stato perché chi ci ha preceduto ha saputo quando e come trasformare la propria realtà. Non possiamo e non vogliamo essere da meno. Se - come leggerete nelle prossime pagine - quaranta tra artigiani e commercianti trovano la forza e il coraggio di fare rete per presentarsi a una fiera con una formula radicalmente nuova, le loro associazioni non possono accettare una sfida altrettanto realizzabile?
Disse Confucio: “solo i più saggi o i più stupidi degli uomini non cambiano mai”; saremmo presuntuosi ad annoverarci tra i primi, ma cerchiamo almeno di non farci classificare tra i secondi. 

di Graziano Tilatti
Presidente di Confartigianato Udine

Tratto da Informimpresa Udine - Ottobre 2014