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Ci attende un autunno con diversi appuntamenti decisivi

Mai come nei prossimi mesi ci sarà bisogno di quell’unità e di quei valori che hanno fatto nascere e crescere Confartigianato

Il periodo estivo ci offre l’occasione per riflettere sul futuro e l’opportunità di ricaricarci, prima di affrontare alcuni decisivi appuntamenti che il prossimo autunno ha in serbo per noi.

Dopo che il congresso di fine giugno ha approvato alcune modifiche allo Statuto, nelle prossime settimane prenderà il via il rinnovo delle cariche associative. Ci attende un percorso più snello che in passato, ancora e sempre contraddistinto dalla possibilità di coinvolgere negli organi direttivi, ai vari livelli, un ampio numero di persone, disponibili a svolgere un ruolo di rappresentanza al servizio di tutti gli iscritti e più in generale di tutto il comparto. Con il nuovo Statuto abbiamo, tra l’altro, valorizzato il sistema delle categorie e della formazione dei dirigenti, reintrodotto la possibilità di individuare i fiduciari comunali e apportato alcune semplificazioni tese a snellire il nostro funzionamento complessivo, senza trascurare i valori e i principi a cui ci ispiriamo da più di settant’anni. Ora tocca a noi, personalmente, metterci a disposizione del bene comune e dare vita alla squadra che dovrà affrontare il prossimo mandato in un periodo prevedibilmente non meno complicato di quello che sta per terminare.

Qualunque sia la nostra opinione e qualunque sarà il suo risultato, il referendum sulla modifica costituzionale in programma per ottobre segnerà profondamente il nostro futuro, non solo istituzionale. Come ha sottolineato il presidente Merletti nella sua relazione all’ultima assemblea nazionale, Confartigianato non vuole salire sul carro del sì. E’ innegabile il bisogno di riforme costituzionali, anche e soprattutto dal punto di vista di noi imprenditori. Resta però l’interrogativo: le modifiche proposte intercettano davvero la richiesta di cambiamento che da tempo avvertiamo? Abbiamo bisogno di capire le regioni del sì e del no, attraverso un confronto a cui non possiamo e non vogliamo sottrarci.
L’esito di un altro referendum, quello sulla cosiddetta Brexit, ha alimentato ulteriormente l’incertezza sul futuro dell’Unione Europea, sull’efficacia delle sue istituzioni, sulla sua capacità di affrontare le grandi questioni - economiche e sociali (si pensi al problema dei flussi migratori) - che stanno disegnando lo scenario in cui ci troveremo a lavorare.

E che dire delle preoccupazioni per la tenuta complessiva del sistema finanziario, e bancario in particolare, al tempo stesso depositario dei nostri risparmi e principale fonte di finanziamento delle nostre attività? Ci sono strumenti e innovazioni a cui stiamo lavorando per dare risposte originali al fabbisogno di credito diffuso espresso dagli artigiani e dalle micro e piccole aziende. E ciononostante, il successo e la sostenibilità di queste iniziative dipende anche dalla stabilità generale delle istituzioni finanziarie e dei suoi operatori, grandi e piccoli.
Approfittiamo dunque dell’estate per riflettere assieme su questi ed altri temi, da cui dipenderà il nostro futuro. Alcune scelte dipendono direttamente da noi, come associati, imprenditori o cittadini. Altre sono fuori dal nostro controllo, ma quantomeno possiamo prepararci ad affrontare, con consapevolezza e flessibilità, i vari scenari possibili.

Dal modo in cui tutti reagiamo ai problemi, alla crisi e alle difficoltà con cui l'Italia è alle prese, nasceranno le nuove prospettive di sviluppo su cui puntiamo, su cui dobbiamo puntare.
Il cammino di Confartigianato lo determiniamo tutti noi, e quindi ciascuno di noi, con i suoi comportamenti, le sue prese di coscienza, le sue scelte. Più si diffonderanno senso di responsabilità e senso del dovere, senso dei valori, rispetto e fiducia, più si potrà creare quel clima di consapevolezza e mobilitazione collettiva che rende possibile la trasformazione.
Mettiamocela dunque tutta, con passione e combattività. 

Ciascuno faccia la sua parte al meglio. Io stesso ci provo e ci proverò, contribuendo come ho sempre fatto con continuità, umiltà ed operosità, certo nella sincera e preziosa collaborazione delle artigiane e degli artigiani, che sono sicuro cammineranno al mio fianco con lealtà e fiducia.
Mai come nei prossimi mesi ci sarà bisogno di quell’unità e di quei valori che hanno fatto nascere e crescere Confartigianato. Teniamoli vivi e sapremo fronteggiare, anche stavolta, le situazioni più difficili.

Editoriale del presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti
tratto da I/u - Luglio-Agosto 2016