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C’è fermento nel mondo dell’artigianato

Il fermento a cui è dedicato questo numero di I/U è quello delle birre artigianali, un fenomeno in forte sviluppo in tutta Italia come pure nella nostra regione, frutto in parte di una moda, ma soprattutto di tanta passione per un prodotto versatile e pieno di sfumature.
Ma è anche il fermento di un comparto - quello artigiano e delle micro e piccole imprese - che dopo 7 anni di difficoltà comincia a dare qualche segnale di vitalità e a guardare al futuro, se non con più ottimismo, almeno con un po' meno di rassegnazione.
Non parliamo ancora di ripresa. Anzi, a dire il vero molti indicatori restano decisamente negativi. Parliamo piuttosto di un cambiamento strutturale che comincia a essere assimilato dalle aziende, anche quelle di più ridotte dimensioni.
Fare i conti con le potenzialità della Rete, ragionare seriamente sulla possibilità di fare rete, guardare ai mercati esteri con più consapevolezza, dotarsi di una strategia di comunicazione e di promozione - solo per fare alcuni esempi - sono temi che molti dei nostri imprenditori stanno affrontando sempre più seriamente.
Nel fermento di cui parliamo c'è anche la forza e la voglia di sperimentare modi nuovi di affrontare il mercato.
In collaborazione con la Regione e l'ASDI sedia, decine di aziende del Friuli Venezia Giulia hanno ad esempio raccolto la sfida del "Fuori EXPO" di Confartigianato a Milano, offrendo una splendida vetrina delle nostre eccellenze.
Il risultato in termini di pubblico non è stato all'altezza delle aspettative, ma la capacità di fare squadra per un traguardo collettivo ha superato la prova ed è essa stessa un obiettivo raggiunto e consolidato.
La strada verso il successo è disseminata del resto di rischi, insuccessi, rallentamenti e ostacoli. È faticoso, ma è il modo umano è naturale per apprendere: vale per le persone, per le aziende e per le organizzazioni più complesse.
L'importante è avere un orizzonte più ampio del prossimo passo, mirare ad un futuro più lontano del giorno dopo, tracciare una rotta più ambiziosa del ritorno a casa a fine giornata.
Ad ispirarci c’è il coraggio e la voglia di mettersi in gioco di due artigiane e due artigiani in partenza per la base militare di Herat in Afghanistan, dove per un mese formeranno al proprio mestiere decine di civili, collaborando con la Brigata Alpina Julia.
Aldilà del suo valore civile, sociale e culturale, questa missione racconta molto della capacità dell’artigianato di andare oltre la dimensione meramente aziendale dei fatti economici e di porre le persone realmente al centro dell’attenzione.
C’è quindi molto fermento nell’artigianato ed è un fermento destinato a contaminare il futuro.

di Gian Luca Gortani
Segretario di Confartigianato Udine

Tratto da I/u - Luglio 2015